In Scozia l’ultimo esperimento per capire l’Italia del mondiale

MurrayfieldMurrayfield, ultima fermata prima della Nuova Zelanda. Contro la Scozia, tradizionale pietra di confronto durante il Sei Nazioni, Nick Mallett prova la squadra che si giocherà il tutto per tutto tra Nelson e Dunedin nel tentativo di centrare quel traguardo rappresentato dai quarti di finale, obiettivo mai raggiunto dagli azzurri del rugby in sei edizioni del mondiale. Il canto del cigno del coach anglo-sudafricano cerca l’acuto. Sa bene Mallett che la partita di sette giorni fa a Cesena contro il Giappone poteva solo dare risposte poco attendibili. È in Scozia che misurerà la febbre della squadra.
Tornano in campo i big, da Masi a Mirco Bergamasco anche se per certi ruoli, leggi mediana, sarà la condizione a decidere. Contro la Scozia gioca Semenzato a far coppia con Luciano Orquera poi si vedrà. Ma il work in progress degli azzurri può comunque contare su alcuni punti fermi, come il pacchetto di mischia capace come a Cesena di rimettere in carreggiata una partita pericolosamente incanalata verso l’effetto sorpresa provocata dalle due mete che i samurai di John Kirwan hanno segnato sulla costiera romagnola.
Non ci sarà Ghiraldini, tenuto precauzionalmente a riposo. Al suo posto dal primo minuto Fabio Ongaro. La Scozia arriva alla partita con gli azzurri dopo aver battuto proprio l’Irlanda ma la triangolazione non deve ingannare. Resta una squadra prevedibile quella di Robinson, di facile lettura così come l’Irlanda non è certo quella vista contro gli highlanders o quella della settimana scorsa battuta dalla Francia. E’ per questo che gli azzurri devono guardare soprattutto a sé stessi. Entrare nella logica del gioco che esporteranno in Nuova Zelanda.
Da decidere c’è rimasto poco, limare uno o due nomi prima di consegnare la lista dei trenta che il 31 partiranno per gli antipodi. Murrayfield è un po’ una tappa obbligata nella marcia d’avvicinamento al mondiale. Ed ha un po’ il sapore della rivincita dopo la sfida di Saint Etienne che quattro anni fa rimandò quel sogno di essere tra le prime otto del mondo. Alle 18 si alza il sipario (diretta Sky-La7), poi indietro non si torna.