Scozzoli rompe il ghiaccio: bronzo nei 100 rana

Dopo l’abbuffata di medaglie dal nuoto di fondo e le delusioni della Filippi e della 4x100 maschile, arriva la prima medaglia azzurra dalla vasca: Fabio Scozzoli sale sul gradino più basso del podio nei 100 rana, candidandosi a potenziale erede italiano dell’olimpionico Domenico Fioravanti. Un bronzo costruito fin dai blocchi di partenza dove Fabio è scattato con impressionante velocità (62 centesimi il tempo di reazione) rispetto ai suoi avversari; ai 50 metri era secondo dietro al norvegese Dale Oen (che ha chiuso al primo posto), ha pagato il ritorno del francese Duboscq (secondo), ma ha tenuto testa fino all’ultima bracciata all’ungherese Gyurta arrivato a soli due decimi dall’azzurro. «Mi sto commuovendo, sapevo chi erano i miei avversari. Il norvegese è sopra tutti, Duboscq non sbaglia mai, ma anche io ultimamente non sbaglio più», il commento di Scozzoli, felice per aver dato il «la» ai possibili trionfi dell’Italnuoto: «Sono contento di essere il primo, poi inizieranno a gareggiare Federica Pellegrini e gli altri. Questa è la mia gara, i 50 metri invece sono un terno al lotto e raramente mi vengono bene».
Intanto la piscina di Budapest ha visto il primo record (europeo) dell’era del dopo-supercostumi. Il francese Lacourt ha vinto l’oro nei 100 dorso con l’incredibile crono di 52“11, 17 centesimi più lento del primato mondiale di Peirsol del 2009, sedici centesimi più veloce del precedente record europeo del tedesco Meeuw stabilito a Roma un anno fa: senza costumoni non ce ne saranno molti di primati del genere, per questo l’impresa del 25enne francese fa notizia.
Stamane esordio della Pellegrini negli 800 stile (gara inedita per l’olimpionica), nel pomeriggio quattro azzurri in finale: Samuel Pizzetti (qualificatosi con il miglior tempo) e Federico Colbertaldo nei 1500 stile libero, Gianluca Maglia nei 200 stile e Michela Guzzetti nei 100 rana proveranno a seguire il tracciato segnato ieri da Scozzoli. AnBi