Scream Queens, le prime aspettative

Al via questa settimana Scream Queens, telefilm che potrebbe essere l'evento dell'anno per la televisione statunitense: l'arrivo in Italia è previsto per il 2016

La stampa statunitense si sta concentrando in questi giorni su quello che potrebbe essere il fenomeno televisivo dell'anno: "Scream Queens", telefilm creato dagli stessi autori di "Glee" e "American Horror Story". Sono andati in onda martedì l'episodio pilota e la seconda puntata e già si aprono molti interrogativi su come procederà la trama, con dei se e con tanti ma.

Come già annunciato, la storia di "Scream Queens" è ambientata in un college, in una confraternita femminile per la precisione, presieduta da Chanel Oberlin (Emma Roberts), il cui personaggio sembra ricalcato su quello che l'attrice interpretò in "American Horror Story: Coven". Sulla confraternita si stagliano due ombre, quella di una preside dell'università austera e decisa a ostacolare Chanel in tutti i modi, Cathy Munsch (Jamie Lee Curtis), e quella di un serial killer vestito da «diavolo rosso» - il perché della specificazione del colore si scopre proprio al secondo episodio.

Tutto inizia con una data, 1995, un flashback che porta lo spettatore a una festa della confraternita. Mentre le "sorelle" ballano sulle note di "Waterfall" delle TLC, lasciano morire una di loro dissanguata dai postumi di un parto a sorpresa, accanto a lei l'unica amica abbastanza sensibile da non preferire il divertimento. Ci sono due domande fondamentali che ci si pone a seguito delle due puntate trasmesse: la prima, naturale, è su chi sia il «diavolo rosso», che compare a più riprese e in diversi contesti anche temporali, per spaventare, uccidere, spiare e sviare. La seconda è una domanda multipla: che fine ha fatto il neonato del 1995? E se fosse stato una femmina che ora ha l'età per essere in quel college? E che fine ha fatto l'amica sensibile della puerpera morta?

Storia e recitazione appaiono parodistiche, umoristiche e splatter al tempo stesso, come se si vedesse oggi un vecchio film dell'orrore con degli effetti speciali molto spartani. Non mancano tuttavia riferimenti al mondo teen, riferimenti amplificati da un cast che vede la presenza di Ariana Grande, Nick Jonas, Lea Michele, Diego Boneta, Keke Palmer e Oliver Hudson - quest'ultimo sarà noto ai teenager di qualche tempo fa per essere stato uno degli interessi sentimentali di Joey Potter in Dawson's Creek.

Sono presenti dei riferimenti e delle citazioni di classici del cinema statunitense. Un personaggio esclama: «Nessuno può mettere Chad in un angolo», che suona come la celeberrima battuta di Patrick Swayze in "Dirty Dancing". In un altro punto, in cui la storia si fa romantica, si può udire distintamente la colonna sonora di "Sixteen Candles", film cult degli anni '80 con Molly Ringwald.