Scritte contro Raciti, denunciati tre studenti

Un’altra scritta contro la polizia «infame» e contro l’ispettore capo Filippo Raciti morto venerdì scorso durante gli scontri della partita Catania-Palermo. La lista delle offese si allunga. Dopo Livorno, Roma, Bologna ora tocca anche a Sesto. La polizia è intervenuta nell’istituto scolastico De Nicola perché tre studenti con una bomboletta spray hanno preso a pretesto gli episodi di Catania per scagliarsi contro la polizia e scrivere «Meno dieci, cento, mille Raciti. Sbirro infame». Ad accorgersi della scritta sul muro un professore di educazione fisica che stava accompagnando nell’aula di ginnastica una classe. Resosi conto della gravità dello slogan il docente ha avvertito il dirigente scolastico che ha convocato gli studenti che quella mattina avevano avuto accesso alla palestra.
Inutile ogni tentativo per riuscire a farsi dire dai giovani il nome dei colpevoli. Sembrava che nessuno avesse visto niente. Neanche quando è stato fatto il nome della polizia i ragazzi si sono fatti prendere dal panico e hanno confessato. Alcuni hanno invece dato la loro disponibilità a pulire il muro imbrattato. Il corpo docente però non ha voluto mettere la parola fine all’episodio, così ha avvertito la polizia. Giunti sul posto gli agenti hanno parlato con gli alunni e sono riusciti a risalire ai colpevoli. I responsabili sono tre ragazzi, un maggiorenne italiano e due 17enni stranieri che, dopo essere più volte caduti in contraddizione, hanno confessato quella che per loro è stata solo un bravata. Due di loro sono tifosi della Pro Sesto.
I giovani sono stati denunciati per danneggiamenti e oltraggio. A breve la scuola deciderà che provvedimenti prendere nei loro confronti.