Uno scritto per la Questura di Palermo

L’avventura di Filippo Grotta, poliziotto fuori servizio e costretto a «lavorare» suo malgrado, è raccontata da Andrea Camilleri (nella foto) in tredici pagine. Ma non la troverete in libreria. Il re del giallo italiano l’ha scritta per la Questura di Palermo. Un «regalo» in occasione del 155º anniversario del corpo. Un compleanno cui lo scrittore di Porto Empedocle, su invito del questore, ha partecipato con questo racconto stampato da Elvira Sellerio in un’edizione fuori commercio dal titolo Un pomeriggio movimentato. Pubblicato con una copertina blu che ricorda in tutto e per tutto la celebre collana della Memoria della casa editrice di via Siracusa. E che praticamente rappresenta un biglietto da visita, originale e pregiato, per la polizia palermitana.
Giuseppe Caruso, questore di Palermo, definisce il «delizioso inedito» «un bellissimo regalo di compleanno» e spiega: «Il breve racconto che viene riportato in queste pagine ci inorgoglisce perché “fotografa” il quotidiano della vita del poliziotto fatta di continui “cambi di marcia e di programma” in un intreccio di storie pubbliche e private in cui bisogna essere pronti ad affrontare l’ignoto in ogni momento. Questa voglia di donare se stessi - continua Caruso - senza alcun egoismo o calcolo fa di questo nostro lavoro la professione più affascinante del mondo».
La stessa professione di Filippo Grotta, il protagonista della storia, uscito di casa per sbrigare una piccola faccenda e costretto a un improvviso «cambio di marcia e di programma», per usare le parole di Caruso. Prima assiste a un incidente. Un pirata della strada su una Bmw che «con una potente sgommata pigliò in pieno una signura in bicicletta che volò in aria». Filippo soccorre la signora, chiama l’ambulanza, va in commissariato per la denuncia. Poi riprende la sua vita. Con un altro fuori programma: rapinatori in azione...