Lo scrittore? È una «faccia da leggere»

Si apre oggi la mostra con le immagini raccolte durante il Festivaletteratura di Mantova 2004

Pier Francesco Borgia

È ovvio, in libreria si va innanzitutto perché interessati ai libri. In secondo luogo, però, i libri ci aiutano a conoscere meglio i loro autori, quindi può succedere che gli acquisti in libreria vengano fatti anche a questo secondario (ma altrettanto importante) scopo. Da oggi, alla Feltrinelli di Galleria Colonna ci sarà un altro modo per «avvicinarsi» agli scrittori. Semplicemente guardandoli in faccia. Si apre oggi, infatti, nella centralissima libreria della catena Feltrinelli la mostra «Facce da leggere». Si tratta di una selezione di ritratti di scrittori in formato Polaroid gigante, realizzate per Vanity Fair dalla fotografa Marina Alessi durante la passata edizione del Festivaletteratura di Mantova. La mostra, che rimarrà aperta fino al prossimo 30 agosto, ci consente uno sguardo ravvicinato su alcuni nomi noti del mondo del romanzo contemporaneo. Impossibile, ad esempio, non cogliere la sicurezza quasi sfrontata di Ken Follet o quella lamina dura di luce nello sguardo di Doris Lessing, la genialità semplice di Mark Haddon autore di Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte (Einaudi) e la malinconia dolce di Azar Nafisi (cui si deve il fortunato Leggere Lolita a Teheran, Adelphi). Si tratta di copie uniche di scatti unici che riescono a cogliere la corrispondenza tra i tratti del viso e l’originalità della scrittura. Facce da leggere, appunto, esposte in una mostra che è nata da un servizio di Vanity Fair, sul quale, accanto ad ogni foto, campeggiava la risposta di ciascun scrittore alla stessa domanda: «Che libro consiglierebbe a un alieno appena sbarcato sul nostro pianeta?» La macchina con cui sono state realizzate le immagini è la celebre Polaroid Giant Camera di Photomovie che, realizzata in pochissimi esemplari, pesa «soltanto» cento chili.