Lo scrittore si appella alla videoarte

Ad aprire la kermesse sarà la scrittrice cilena Isabel Allende. Tra i più attesi John Banville, Roberto Saviano e Giancarlo De Cataldo

Venerdì prossimo apre i battenti la sesta edizione di «Letterature - festival internazionale di Roma» con una serie di incontri - dieci in totale - durante i quali si alterneranno alcuni tra i più importanti autori internazionale. Sono 18 gli scrittori invitati, 14 stranieri e 4 italiani; come sempre proporranno al pubblico dell’Urbe un testo inedito, scritto appositamente per il festival su un argomento specifico e lo leggeranno nella loro lingua madre. Quest’anno il tema scelto è «vicino/lontano», per esprimere il movimento continuo che anima il mondo contemporaneo: da un Paese a un altro, da un luogo mentale a un altro, da un linguaggio artistico all’altro; con le inevitabili trasformazioni, sovrapposizioni e contrapposizioni. E l’individuazione dell’argomento non è casuale: «Il tema dell’interdipendenza del mondo - chiarisce l’assessore capitolino alla Cultura, Silvio Di Francia -, oggi è attuale e protagonista di tante iniziative culturali». Il debutto, alle 21 del 18 maggio, è affidato a Isabel Allende. E nella serata inaugurale verrà sperimentata anche una nuova formula limitata a cinque appuntamenti: ci saranno video opere «in prima visione italiana» che avvicineranno il pubblico al mondo dello scrittore. «L’introduzione della videoarte - spiega Maria Ida Gaeta, curatrice artistica del festival - è una novità, nel tentativo di mescolare i vari linguaggi». E così a presentare la scrittrice cilena saranno le video opere di Miguel Angel Rios, Teresa Serrano e Johanna Domke che accompagneranno un brano tratto da La casa degli spiriti. Il finale, invece, sarà sempre affidato alla musica live, non solo jazz, ma spazio anche a un certo «colore musicale». Nel secondo appuntamento, martedì 22 maggio, infatti, le musiche nasceranno dall’unione del musicista senegalese Lao Kouyate e del dj italiano Fleps e concluderanno l’appuntamento dedicato a Ismal Beah, il soldato bambino della Sierra Leone e Rita El-Khayat, una delle più importanti intellettuali marocchine. Il 29 maggio, invece, sarà riproposta la formula classica con gli attori italiani Luciano Virgilio e Stefania Sandrelli che introdurranno rispettivamente John Banville e Catherine Dunne. Interessante la serata del 5 giugno dedicata alla Turchia con Elif Shafak e Feridun Zaimoglu; il 7 giugno, invece, salirà sul palcoscenico il primo italiano, Giancarlo De Cataldo, introdotto da Valerio Mastandrea. La serata conclusiva, il 21 giugno, avrà come protagonista il romanzo d'inchiesta, con un abile accostamento: Roberto Saviano e lo scrittore indiano Vikram Chandra. In tutti gli appuntamenti l'ingresso è gratuito fino a esaurimento posti e il botteghino apre alle 19.