Uno scrittore simbolo che incarna la storia balcanica

Drago Jancar, collaboratore de il Giornale, è uno dei più noti scrittori sloveni. All’inizio degli anni ’70 divenne caporedattore del giornale studentesco Katedra. A causa di alcuni articoli contro il regime dovette lasciare il giornale. Nel 1974 fu accusato di «diffusione di propaganda ostile». Condannato a un anno di reclusione, fu rilasciato dopo tre mesi. Arruolato nell’esercito jugoslavo fu vittima di maltrattamenti in quanto «sovversivo». Tornato in Slovenia, decise di dedicarsi alla scrittura. Non riuscendo a pubblicare i suoi libri, trovò impiego al quotidiano Vecer. Dopo la morte di Tito, poté lavorare come sceneggiatore e pubblicare i suoi romanzi. L’ultimo uscito in Italia è Aurora Boreale (Bompiani).