Scrittori e attori «arruolati» dall’Unicef

Il prossimo 20 novembre in occasione della Giornata mondiale dell’infanzia il teatro Valle ospita uno spettacolo collettivo ispirato ai diritti (spesso negati) dei più piccoli

Francesca Scapinelli

L’Eti, Ente teatrale italiano, diventa paladino dei diritti dell’infanzia attraverso il progetto «Il teatro per l’Unicef», il cui avvio coincide con la Giornata nazionale dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre. In quello stesso giorno al teatro Valle ci sarà la mise en espace di testi ispirati alle quattro parole che guidano il lavoro dell’Unicef: Salute, Scuola, Uguaglianza, Protezione, appositamente ideati da Alberto Bevilacqua, Andrea Camilleri, Roberto Cavosi, Cristina Comencini, Edoardo Erba, Raffaele La Capria, Dacia Maraini, Alda Merini, Cinzia Tani. A dare voce a queste opere inedite saranno, tra gli altri, Piera Degli Esposti, Isabella Ferrari, Carlo Giuffrè, Roberto Herlitzka, Lorenzo Lavia, Giuliana Lojodice, Maria Amelia Monti, Maria Paiato, Galatea Ranzi, Mariano Rigillo, Pamela Villoresi e Maria Rosaria Omaggio.
La serata si arricchirà inoltre delle voci di Nicky Nicolai e di Amii Stewart, accompagnate da Stefano Di Battista, e della grazia di Carla Fracci. Con l’amichevole introduzione di Franco Di Mare, l’appuntamento si annuncia quindi come un caleidoscopio di parole, note e immagini, all’insegna della solidarietà. Ma sono molte di più le personalità del mondo dello spettacolo che hanno risposto con generosità all’appello del «Teatro per l’Unicef» (magari soltanto con brevi messaggi registrati in video). Il primo segnale dell’impegno concreto degli enti promotori di «Il teatro per l’Unicef» è il sostegno alla campagna mondiale «Uniti per i bambini, uniti contro l’Aids». Il teatro ha in Italia e nel mondo un ruolo di promozione della cultura e di divulgazione, unendo profondità e serietà con la capacità di emozionare e divertire. La grande tradizione culturale e scenica del nostro Paese si mette così al servizio anche di tematiche complesse e dolorose, nel tentativo di far riflettere e sensibilizzare il pubblico, e per divulgare la cultura della solidarietà e della partecipazione attiva ai problemi che affliggono i più deboli.
L’obbiettivo che ci si pone è, insomma, di dare la massima risonanza alle problematiche dell’infanzia nel mondo, attraverso canali informativi diversi e inusuali. Come appunto il teatro. È stato anche creato il sito www.ilteatroperlunicef.com per allargare le adesioni a questo progetto.