Gli scrittori si «confessano»: così nasce un libro di successo

Otto appuntamenti per raccontare cosa avviene nel backstage della realizzazione di un libro: a Santa Margherita sbarca la rassegna letteraria «Dietro le storie». Ideata da Carlo di Francescantonio e Michele Vaccari, ha ricevuto l'approvazione entusiasta dell'assessore alla cultura Alberto Fustinoni. Gli incontri si svolgeranno, ad eccezione del primo, alla Casa del Mare alle ore 16.30. L'ingresso sarà gratuito. Il via il 5 gennaio a Villa San Giacomo con Claudia Tarolo e Marco Zapparoli, creatori della casa editrice «Marcos y Marcos».
I due parleranno di come si arriva alla produzione editoriale partendo dal processo creativo. Chiara Gamberale, scrittrice, conduttrice radiofonica e televisiva, sarà la protagonista dell'incontro del 15 gennaio. Il 5 febbraio toccherà invece a Marco Vichi, l'autore toscano della serie di romanzi e racconti che hanno come protagonista il Commissario Bordelli. Vichi è anche curatore per l'Italia della serie televisiva «Love Bugs».
Il 19 febbraio sarà Giorgio Faletti a spiegare i segreti del successo analizzando il suo ultimo romanzo «Appunti di un venditore di donne», in parte ambientato proprio a Santa Margherita. Il 5 marzo Marcello Fois racconterà la sua esperienza di insegnante alla scuola Holden di Torino e parlerà del suo nuovo romanzo in uscita per Einaudi nel 2011. Il 12 marzo riflettori puntati su Alfredo Colitto, scrittore di romanzi storici tra i più apprezzati nel panorama italiano. Il penultimo appuntamento, il 19 marzo, sarà con Giorgio Ficara, docente di Letteratura italiana all'Università di Torino. La rassegna si chiuderà il 26 marzo con l'ambientalista Emilio Molinari. Il costo sostenuto dall'amministrazione comunale è di tremila euro.
Per Michele Vaccari, direttore artistico della rassegna, «l'obiettivo è riportare Santa Margherita al centro della Liguria a livello culturale». Missione non impossibile «perché - continua Vaccari - il Comune di Genova è assente da tempo su questo tema». Molto soddisfatto Alberto Fustinoni: «Il mio auspicio è che la risposta di pubblico più significativa giunga dall'universo giovanile, a cui ci rivolgiamo affinchè le parole di questi straordinari scrittori possano essere semi capaci di germogliare nel domani».