Gli scrittori si raccontano in «Officina»

Che ne è delle parole prima che sia detta l’ultima parola, chiuso il romanzo? Si chiama Officina Italia la più impudica delle manifestazioni letterarie che - ideata da Antonio Scurati e Alessandro Bertante - osa mettere a nudo il lavoro quando è ancora informe e in fieri. E osa confrontarlo con altri mestieri: il giornalismo, il cinema, la storia. Dal 3 a 5 maggio, alla Palazzina Liberty di Milano, i protagonisti della narrativa leggeranno i loro scritti inediti e incompiuti: Alessandro Baricco, Pietrangelo Buttafuoco, Diego de De Silva, Marcello Fois, Giuseppe Genna, Carlo Lucarelli, Maurizio Maggiani, Giancarlo Majorino, Marco Philopat, Alessandro Piperno. E ne discuteranno con il reporter Carlo Bonini, il regista Gabriele Salvatores, lo storico Luciano Canfora. Sono tutti maschi. È perché l’Officina non si addice alle signore? O perché spetterà alle donne, nella prossima edizione, l’ultima parola?
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