La scrittrice che gira l’America per convertire le coppie di fatto

È la paladina del matrimonio e combatte per il ritorno alla famiglia. Il suo saggio «Sposate il papà del vostro bambino» è un best-seller

da Washington

Nella comunità di colore americana il matrimonio è spesso un sogno impossibile. È per questo che una giovane scrittrice di origine giamaicana che vive nel quartiere di Brooklyn a New York ha deciso di fare qualcosa per capovolgere la situazione.
Maryann Reid, nubile, 31 anni, autrice del libro Marry your baby's daddy (Sposate il papà del vostro bambino) fa sul serio. La sua idea è semplice: far sposare in massa coppie che convivono e hanno figli.
Reduce dalla felice esperienza del 2005 quando, per pubblicizzare il suo romanzo ha convinto 10 coppie di conviventi con figli a sposarsi, ha deciso di ripetere l’esperienza del matrimonio di massa.
«Ho riaperto la campagna Annual marry your baby daddy day - ha raccontato - mi aspetto che centinaia di coppie di New York chiedano di partecipare ed il prossimo 27 settembre sponsorizzerò 10 matrimoni». Alle coppie scelte in base a un'intervista, Maryann Reid offrirà con la cooperazione delle più prestigiose ditte nel campo del matrimoni, l'abito da sposa firmato, la torta nuziale, la limousine per andare in chiesa e qualche bel regalo per la casa.
«Le coppie che ho convinto a convolare a nozze nel 2005 - ha spiegato la scrittrice - sono tuttora sposate. Alcuni hanno addirittura comprato casa, altri hanno cambiato lavoro migliorando la loro posizione. Una delle donne mi ha confessato che da quando è sposata capisce meglio il suo uomo».
È un'assurdità - è lo slogan di Maryann Reid - vivere insieme, mettere al mondo dei figli ma non essere sposati. Secondo i dati del censimento americano soltanto il 30 per cento delle donne di colore vive col marito. I dati sono inquietanti se si considera che tra le donne di origine latinoamericana le sposate sono il 49 per cento, tra le bianche sono il 55 per cento e fra le americane di origine orientale il 60 per cento.
Da sempre il matrimonio piace molto più alle donne che agli uomini. «Molte ragazze - ricorda la scrittrice - nel 2005 mi telefonavano per dirmi che volevano partecipare alla selezione ma non avevano il coraggio di dirlo al compagno. La mia risposta era: "Diglielo subito, perché domani avrete l' intervista e dovrete essere tutti e due presenti", in genere funzionava anche se molti giovanotti all'incontro erano decisamente sulle spine».
Per essere selezionati da Maryann Reid e fare parte delle dieci coppie «sposabili» occorre essere residenti nell'area di New York per poter partecipare ai corsi di matrimonio obbligatori che la scrittrice organizzerà entro l'estate con la collaborazione dello psicologo Jeff Gardere e di padre Clinton Miller il pastore della Brown Memorial Baptist Church di Brooklyn che celebrerà i matrimoni.
Il romanzo della scrittrice racconta le vicende di tre giovani donne Giovanna, Fatima e Keyah che ereditano tre milioni di dollari da nonna June «a patto che sposino entro sei mesi l'uomo col quale convivono».
Il problema è che Giovanna, avvocato di successo, non ha alcuna voglia di sposare Douglas al quale ha dato tre figlie. Lo ama ma non si fida di lui ed è convinta che l’uomo nasconda qualche segreto. Fatima invece ha un rapporto tumultuoso con Dune e i due si prendono e lasciano senza soluzione di continuità: parlare di matrimonio sarebbe una follia. Keyah, da anni fidanzata con Jag, si sposerebbe pure, ma il ragazzo sembra ignorare che i fidanzamenti non possono durare per l’eternità. Secondo alcuni attivisti pro matrimonio con l’idea «sposate il padre del vostro bambino» è nato come un vero e proprio movimento, una rivoluzione dove i bambini sono i veri vincitori. Secondo i maligni forse è soltanto una grande baraonda dove le sponsorizzazioni rischiano di contare più dei sentimenti.