Scrittrice gira gli Usa per contrastare l’uscita del «Codice da Vinci»

È con una evangelizzazione a tappeto che la Chiesa Cattolica si prepara a rispondere a «Il Codice da Vinci», il film di Ron Howard atteso nei cinema americani il prossimo 19 maggio e tratto dall'omonimo romanzo di Dan Brown. «Dire che la Chiesa Cattolica si sente minacciata è improprio» ha spiegato la scrittrice cattolica Amy Welborn che negli ultimi due mesi ha viaggiato ovunque, dentro e fuori gli Stati Uniti, per smentire quelle che lei stessa definisce «le false verità» del libro. «Di vero - dice la Welborn - c'è solo che adesso più che mai, la Chiesa ha sentito il bisogno di diffondere messaggi concreti e di contrapporli alle false verità del Codice da Vinci».
Volata in una sola settimana da Palos Verde, California, a Chicago, Illinois, a Houston, Texas, la Welborn è uno degli ingranaggi di una crociata i cui ritmi sono scanditi da conferenze internazionali. Autrice di 12 libri, ben quattro dei quali dedicati alle questioni sollevate dal romanzo, la scrittrice ha precisato che il Vaticano non ha suggerito di boicottare il film: «È stato l'arcivescovo Angelo Amato a suggerire di farlo. Questa però non è la posizione ufficiale della Chiesa Cattolica che, in tutta sincerità, ha di meglio da fare. E poi la popolarità che il libro ha avuto e anche il film avrà sono solo una ulteriore carta che la Chiesa può usare a suo favore. Il suo lavoro d'altronde non finisce mai».