Scrivanie vuote, il record va a Palazzo Chigi

da Roma

Nel 2006 i dipendenti di Palazzo Chigi si sono assentati dal lavoro in media per 80,328 giorni. È quanto emerge dai dati del Conto annuale delle amministrazioni pubbliche redatto dalla Ragioneria generale dello Stato.
Sul computo, però, hanno inciso i circa 56,3 giorni di ferie dei quali ha mediamente usufruito ogni dirigente e impiegato della presidenza del Consiglio. Una cifra superiore a quella prevista dal contratto di lavoro e che probabilmente deriva sia dalle anzianità di servizio che dal cumulo degli anni precedenti. La voce «ferie» ha influenzato anche il dato relativo all’Avvocatura dello Stato, pesando per circa 40 giorni sui 71,824 del totale. Anche se ciò significa che tra malattie, permessi retribuiti, maternità, scioperi e altre assenze gli avvocati della Repubblica sono fuori servizio per oltre un mese.
Più «equilibrate» le assenze al Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr): tra ferie e malattie i dipendenti sono stati «out» per 36,4 giorni, mentre i restanti 33,6 di assenza se ne sono andati tra scioperi e permessi. Al di sotto di «quota 70» si trovano varie istituzioni nelle quali il campo medico è predominante: l’Istituto superiore di sanità (67,831), gli ex Ipab (Istituti di assistenza e beneficenza) con 67,075 giorni, la Corte dei Conti (64,955) e i Policlinici universitari (64,673). Un dato comune a questo gruppo sono le assenze per malattia, tutte superiori ai 20 giorni eccetto che per gli ospedali delle università (16,7 giorni).
Seguono tre ministeri: Ambiente, Infrastrutture e Difesa dove i dipendenti non sono stati al lavoro complessivamente per due mesi all’anno. Le tre istituzioni sono «tallonate» dall’Aci e dall’Agenzia del Farmaco rispettivamente con 61,4 e 61,2 giorni di assenza. Ma non sono da meno le Unità sanitarie locali nelle quali il personale nel 2006 si è astenuto dal servizio per 60,6 giorni (31,7 per ferie, 12,4 per malattia e 16,5 per altri motivi). A quota 60 si ritrovano l’Istat, le Agenzie del Territorio e delle Dogane. Per mezza giornata il ministero dell’Economia non ce l’ha fatta: i suoi dipendenti due anni fa non hanno lavorato solo per 59,4 giorni. Più o meno come quelli degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (59,1). Quasi due mesi di assenza anche per i dipendenti degli istituti di previdenza e assistenza, nell’ordine Inail (59), Inpdap (58,7) e Inps (55).
Da segnalare, invece, il ministero dell’Interno: 29 giorni dei quali 14 di ferie, mentre al Registro italiano dighe (31,774 giorni) i 93 dipendenti a tempo indeterminato non hanno preso né malattie né altri permessi.