«Scrivi a Silvio» In poche ore spediti 100mila messaggi

Luca: «Riposati per tornare più forte di prima». Max: «Per un attimo mi hai fatto sentire solo»

da Roma

La home page con la grande foto di Berlusconi e sotto la scritta «Manda il tuo messaggio a Silvio» è stata inserita sul sito di Forza Italia poco dopo le 10 di mattina. «Un modo per fargli gli auguri, ma anche per invitare i nostri sostenitori a stargli vicino», spiega Antonio Palmieri, deputato azzurro e responsabile del sito internet. Appello raccolto in massa, se nella giornata di ieri i contatti sono stati oltre 100mila. Con una media di circa sei messaggi al minuto, impennatisi dopo le 18 fino ad arrivare a nove mail ogni 60 secondi. «Sono sicuro - spiega Palmieri - che tutto questo affetto si trasformerà in un maggiore afflusso alla manifestazione di sabato prossimo». Che, dice il deputato di Forza Italia, servirà per dire «un gigantesco basta Prodi» ma anche «un colossale forza Silvio».
Il tenore dei messaggi che arrivano sul sito azzurro è un misto di preoccupazione e ottimismo. «Adesso un po’ di riposo per tornare ancora più forte di prima», scrive Luca. Mentre Cristiano invita Berlusconi a «non mollare». «Caro Silvio - è il messaggio di Stefano - ricorda, il popolo azzurro ti è vicino come non mai, superare questo ostacolo per te è uno scherzo». Un po’ di ironia da Gianni Maldini, che invita il Cavaliere a riprendersi «al più presto per combattere il rigurgito bolscevico... cribbbbbio!». «Ieri», scrive Vincenzo, «ci ha fatti preoccupare tutti, si rimetta presto».
Sono moltissimi, poi, quelli che chiedono al leader di Forza Italia di tornare in piazza sabato. «Ci vediamo a Roma», dicono Alessandro e Silvano. Mentre Bitetto chiede a tutti di non mancare «per essere vicini al nostro grandissimo Presidente e sconfiggere la dittatura comunista». Per Luca Vaselli «la paura è alle spalle» e «ora è il momento del ritorno in sella, combattivo come e più di prima, per il suo e per il nostro bene». «Anch’io - scrive Maurizio Fusco - preso nel vedere gli attimi di difficoltà ho sofferto e per un istante dimenticato che siamo incrollabili, a Roma sarai con noi». «Ieri più che mai - dice Alberto - abbiamo capito di avere tanto bisogno di lei. Ci vediamo sabato a Roma!». «Carissimo Silvio - scrive Maurizio - t’ho visto impallidire e sudare, allarme dentro di me. Mi sei apparso meno invincibile, più umano, ma non per questo domo». «Per un attimo - dice Max - vedendoti così in televisione mi hai fatto sentire solo. Tieni duro e non fare cazzate!». E anche Maurizio invita il Cavaliere a tenere duro perché «senza di te ci vorrebbero 100 Fini e qualche milione di Casini».
Tra i tanti, pure il messaggio di Alessio: «Ho dieci anni e mi dispiace che sei stato male. Mi piacerebbe tanto conoscerti, ho letto 64 pagine del tuo libro. Il 2 dicembre vengo a San Giovanni». E quello di Giuseppe, che guarda al futuro: «Come può un movimento ampio come Forza Italia dipendere da un solo soggetto? Cosa ne sarà quando non ci sarà più? Si scioglierà come neve al sole o vivrà di ricordi?».
Gli auguri arrivano anche da chi non si riconosce nelle idee del Cavaliere. «Non condivido la sua politica. Voglio tuttavia augurarle una pronta guarigione. In politica non ci sono nemici ma controparti!», scrive Tommaso. «Caro Silvio - dice Francesco - sono un elettore di centrosinistra. In questo momento ti sono vicino e ti auguro una pronta guarigione. La politica ha bisogno di persone appassionate come te».
Ampio spazio, sul sito azzurro, anche a chi da sinistra preferisce ironizzare sul malore del Cavaliere. Scrive Democratico: «Ah ah... quando ieri al tg ho visto Berlusconi accasciarsi ho pensato: “Sta a vedere che l’incubo italiano è finito”». Mentre Giusy esulta perché «è iniziato il viale del tramonto, anche fisico, del mago di Arcore». Mentre Osvaldo gli augura «un altro coccolone il 2 dicembre così poi resterà sulla sedia a dondolo, coccolato da Bondi e Cicchitto». «Ieri - chiosa un navigatore che ironicamente si firma Marcello Dell’Utri - stavo quasi a stappa’ la bottiglia...». «E va be’ - aggiunge Cristian - la festa è solo rinviata...».