Tra gli scrutatori dei seggi elettorali poca competenza e molta partigianeria

Avere l’opportunità di essere una volta nella vita presidente di seggio può essere istruttivo per comprendere i complessi meccanismi su cui si fonda la nostra democrazia. È un ruolo di grande responsabilità, soprattutto quando alle finestre soffiano «venti» di broglio.
Competenza e professionalità sono i requisiti richiesti per questo ruolo, ma, almeno in teoria, anche per quello degli scrutatori. I quali spesso si distinguono più per animosità di parte che per spirito di responsabilità.
Sarebbe auspicabile, in futuro, l’istituzione di un breve corso per chi deve ricoprire questi incarichi, per garantire a tutti la necessaria professionalità ed instaurare realmente un clima di collegialità e collaborazione tra il presidente e gli altri membri del seggio.
Questi corsi, che potrebbero essere organizzati dalle Prefetture, eliminerebbero forse una serie di disfunzioni che avvengono nei seggi elettorali, in modo da garantire sia i diritti del candidato, sia quelli del semplice elettore.