Una scuderia da Far West

C on questa tecnica e con questa gestione da Far West, la McLaren, tra spionaggi, reclami sommersi, furto di parametri vincenti e sfacciati favoritismi con i propri piloti, si sta meritando il titolo di peggior team dell'intera storia della Formula 1. Con la benedizione della Fia-Tv, che favorisce le situazioni più grottesche, come quella di Alonso contro Hamilton e contro lo stesso direttore e comproprietario della squadra, grazie a qualifiche assurde ed a strategie intollerabili.
Cosa ha pesato maggiormente in queste prove per l'odierno Gp d'Ungheria? La gomma «super-soft» o la scorrettezza individuale? La tensione diffusa, che ha colpito anche la Ferrari, quando ha fatto partire Massa in Q2 senza benzina, o il timore di commettere errori tecnici in condizioni così critiche? Allora, sarà bene precisare che la differenza tra «soft» e «super soft», diversamente dalle precedenti esperienze di Montecarlo e di Montreal, si è rivelata meno forte del previsto, date le temperature ambientali e le caratteristiche del temuto Hungaroring. Tuttavia, questa differenza è apparsa inequivocabile (vedi Q2), su un tracciato tra i più sensibili (0,035 secondi per chilo di alleggerimento) al fattore peso. In queste condizioni, si può comprendere l'importanza di compiere anche un sol giro in più nella finale di Q3 (17 per le McLaren e 19 per Raikkonen) e si può obbiettivamente condannare una imposizione con le «soft», mentre i meccanici tengono in mano le «super soft».
Quel che ha fatto lo spagnolo è stato deprecabile, sportivamente parlando; ma quando un pilota si sente avversato dai suoi stessi capi, può anche essere scusato. Un Ron Dennis che si vede voltar le spalle e che chiama vicino a sé un intermediario, sapendo del rifiuto al dialogo, è quanto di più squallido si possa registrare. Evviva il negretto team-mate, che gli ha stretto ugualmente la mano, pur se accigliato. Anche il grande Fangio, nel 1956, si sentì boicottato dalla Ferrari e a Francorchamps andò a dormire con un differenziale sotto il cuscino. Ma niente scandali: il direttore sportivo e responsabile in pista era l'ingegner Sculati, a cui sono stato molto vicino e che ricordo con grande affetto. Altro che figuracce alla Ron Dennis e sua implicita condanna. Infatti, con la gomma «super soft» è cominciata la prevalenza della McLaren, grazie ai parametri carpiti ad una Ferrari entrata così in crisi.