Lo scudetto è già un lungo derby...

L’Inter all’Olimpico è stata perfetta con Ibra da Pallone d’Oro e Mourinho grande stratega. Qualcuno dice che la lotta per il campionato è già finita, ma il Milan …<br />

Due punti di vantaggio non sono tanti, eppure a guardarsi in giro il campionato sembra già finito e con il solito copione: scudetto all’Inter. Certo, la partita dell’Olimpico è stata davvero un grande show: di Ibrahimovic, ormai da Pallone d’Oro (voi non glielo dareste?) e di Mourinho che – dopo aver corretto l’errore del derby – ha costruito una squadra a diverse facce ma con un’anima sola. Vincente. La Roma è stata annichilita a centrocampo dove De Rossi e Aquilani erano marcati a vista e perfino il lancio dal primo minuto di Obinna – poco appariscente fino al gol, ma decisivo nella sostanza – è stato calcolato al millimetro.

Insomma: il tecnico portoghese dice lui sa come si vincono i campionati e fino ad ora ha perfettamente ragione. Ripeto: ha fallito solo nel derby (il Milan era in difficoltà in difesa, non si può rinunciare ad attaccarlo), ma è stata una sconfitta salutare. Anche per lui. Adesso però resta la domanda: davvero il campionato è in mano all’Inter? Probabile: la Juve dimostra carenze facilmente pronosticabili, la Roma accusa un calo fisiologico per la fine avvenuta nell’ultima partita della scorsa stagione a Catania di un ciclo. Napoli, Lazio e Udinese sono squadre da zona Uefa, forse una anche da Champions (dove finirà probabilmente la Fiorentina), ma non di più. Il Catania è una splendida realtà, ma bene Zenga fa a tenere tutti coi piedi per terra.

Dunque? Dunque rimane il Milan, che dello scudetto fa una missione e che non ha la Champions ha togliere fatiche ai giocatori a volte arrugginiti. Ronaldinho può essere l’arma in più, Kakà è la sicurezza intorno alla quale girano i rossoneri: dopo la partenza choc – due sconfitte su due - Ancelotti e i suoi ce la possono fare. E quindi far diventare la lotta per lo scudetto già quello che sembra: un lunghissimo derby.