Lo scudetto ritorna a Padova dopo 24 anni

Ventiquattro anni dopo, il Petrarca torna a cucirsi lo scudetto. Lo fa in casa del «nemico» Rovigo. Un’antica rivalità che si materializza davanti agli 8000 che hanno invaso lo stadio Battaglini. Una rivalità che diventa rissa quando in piena premiazione Mercier va a provocare i tifosi rodigini. Un derby d’Italia che riporta sul campo da rugby la passione, quella vera, dei campanili, delle sfide all’ultimo respiro. E così è stata questa finale che il Rovigo ha perso dopo essere stato in vantaggio di 11 lunghezze. Il Petrarca ha tirato fuori gli artigli con una partita di sostanza. Presutti blocca Van Niekerk e si affida alla prima linea. Due mete di Costa-Repetto, il trascinatore della squadra di Pasquale Presutti, poi i calci di Mercier, un parziale di 15 a 0 che rovescia i destini dell’atto conclusivo del campionato e portano lo scudetto n.12 nella bacheca petrarchina. Il Rovigo non può far altro che recriminare. Le due disattenzioni difensive in occasione del doppio sigillo di Costa-Repetto cancellano la meta capolavoro di Bacchetti che alla fine illude solo. Impossibile prendersela anche con l’arbitro, imparziale negli errori e costretto per ben tre volte a ricorrere alla moviola. È fischiato ma non incide più di tanto sul 14 a 18 scritto sul tabellone. Quello è soprattutto frutto dei tanti talenti non spesi dal Rovigo.