Scudi di polistirolo e bombe di vernice per assaltare le sedi delle banche

Forze dell’ordine mobilitate persino con elicotteri ronzanti sopra la città ieri mattina per il raduno di centinaia di «indignati» dei Coordinamento dei collettivi studenteschi per protestare contro la manovra economica del governo. Una folla consistente in una giornata dal clima mite regalata da un bel sole: difficile, quindi, resistere alla tentazione di protestare per le vie milanesi monopolizzando l’attenzione e bloccando la viabilità. In realtà, infatti, i veri indignati sono stati gli automobilisti, in ogni parte della città, dai Navigli all’Ortica. Dove il traffico è rimasto paralizzato fino a mezzogiorno mentre, la maggior parte delle persone che stavano - ignari del corteo - è rimasta a chiedersi il perché.
Erano infatti centinaia i giovani che hanno sfilato in corteo per le strade del capoluogo, armati di vernice, uova, immondizia e cartelloni su cui campeggiavano slogan rigorosamente scritti in inglese. Ragazzi che non ci hanno pensato due volte a provocare momenti di tensione. Gli studenti ieri se la sono presa un po’ con tutti quelli con cui potevano prendersela. In particolare, obiettivo principale della loro protesta sono stati i banchieri, gli imprenditori e governanti di tutto il mondo. Infatti, la prima fila del corteo era composta da un plotone compatto di scudi di polistirolo. Gli scontri sono culminati in piazzetta Bossi. Lì gli studenti hanno tentato un blitz alla sede della banca americana Goldman Sachs. Hanno cercato infatti di entrare e, quando sono stati fermati, tra lo stupore dei presenti, hanno reagito svuotando sacchi della spazzatura davanti l’ingresso e sulla scalinata del palazzo. Quindi hanno imbrattato l’esterno con uova e scritte con vernice spray rossa e vernice gialla sul marciapiede. Sulle pareti, la loro firma: scritte ovunque.
La vera meta del corteo, però, era la sede della Finivest all’angolo tra via Paleocapa e piazzale Cadorna, dove i ragazzi volevano esprimere tutto il loro odio contro il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E dove hanno mostrato il peggio. Dal corteo è partito, infatti, a sorpresa, un fitto lancio di uova e avanzi di cibo, in particolare banane marce, contro due camionette della polizia, messe di traverso e contro agenti in assetto antisommossa, con gli scudi alzati, pronti a intervenire. Una scena che ha messo a dura prova gli stessi poliziotti.
Dopo di che, gli studenti si sono diretti verso il parco Sempione, dove hanno tenuto un’assemblea. Dopo la quale la manifestazione si è sciolta del tutto. Con buona pace dell’intera città.
Intanto saranno circa una decina gli autobus che partiranno stamattina dalla nostra città e dall’hinterland diretti a Roma per la manifestazione nazionale degli indignados. Fra gli organizzatori non ci sono solo centri sociali come la Fornace di Rho, Zam e Torchiera di Milano, ma anche la Fiom, il Cub e il Popolo Viola. Le partenze avverranno nella prima mattina. Da giorni sui siti web dei movimenti è partito il tam tam per organizzarsi ad andare a Roma anche con le auto.