Scudo fiscale, Bankitalia: "Rientrati 85 miliardi 60 solo dalla Svizzera"

Le cifre fornite dagli intermediari a Bankitalia: quasi 60 miliardi dalla Svizzera, 7,3 da Lussemburgo, 4,1 da Montecarlo. <a href="/economia/blitz_finanaza_controlli_banche_slovene/banche-fisco-evasione/17-02-2010/articolo-id=422793-page=0-comments=1" target="_blank"><strong>Evasione: controlli su banche slovene</strong><br />
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Roma - E' il momento di fare i conti. Stiamo parlando dello scudo fiscale: l’ammontare dei capitali rientrati in Italia a seguito dello scudo è pari a 85,1 miliardi di euro. È quanto emerge dalle segnalazioni degli intermediari a Bankitalia, alla data del 15 febbraio 2010. Dalla sola Svizzera, si legge nelle segnalazioni, sono rientrati quasi 60 miliardi di euro, seguita a lunga distanza da Lussemburgo (7,3 miliardi) e Principato di Monaco (4,1 miliardi).

Scadenza dei termini Con la dichiarazione agli intermediari e il successivo pagamento dell'imposta - il 5% di quanto dichiarato - si potranno regolarizzare (o rimpatriare, nei casi in cui la legge non ritiene sufficiente la regolarizzazione) le attività detenute all'estero in violazione delle regole sul monitoraggio, evitando in futuro l'applicazione delle pesanti sanzioni previste dal Dl 78/2009. La regolarizzazione potrà avvenire nei prossimi sette mesi (entro il 15 aprile 2010). 

I dati del ministero L’importo indicato dal ministero dell’Economia con un comunicato stampa il 29 dicembre è pari a 95 miliardi. La differenza tra i due valori - si legge in una nota di Bankitalia - è spiegata dalle diverse fonti utilizzate, dal fatto che la rilevazione di Bankitalia esclude alcuni beni patrimoniali come preziosi e opere d’arte e le operazioni di importo inferiore alla soglia di rilevazione e dal fatto che l’effettivo rimpatrio o regolarizzazione delle attività scudate può essere stato differito e quindi non ancora segnalato ai fini statistici.