«Scudo: l’aliquota si calcola sul reddito, non sul patrimonio»

Il successo dello scudo è stato un regalo agli evasori: un’aliquota del 5 per cento, dunque un numero piccolo, ha permesso l’emersione di un gettito grande.
«No, dipende su cosa si calcola l’aliquota: come percentuale sul reddito di capitale “evaso all’estero” o come percentuale del patrimonio che è stato portato all'estero. Il calcolo giusto è quello che si fa sul reddito e non sul patrimonio. È il calcolo che viene fatto negli altri Paesi del G-20 che hanno realizzato operazioni di rimpatrio. Operazioni che spesso sono più generose della nostra. Il reddito che noi abbiamo presunto è del 2 per cento per ciascuno dei cinque anni precedenti ancora aperti al recupero fiscale e non già prescritti. Negli altri Paesi del G-20 il calcolo è stato fatto recuperando anno per anno l’imposta che non è stata pagata, con l’aggiunta di interessi e sanzioni. È esattamente ciò che ha fatto l’Italia: abbiamo applicato l’imposta italiana sui redditi di capitale del 12,5 per cento più sanzioni e interessi, e così siamo arrivati a un prelievo del 50 per cento annuo sul reddito. Non sotto, ma sopra la media europea».