Scudo, nuove istruzioni Dalla riapertura attesi altri 20 miliardi

Scudo fiscale, istruzioni per l’uso: attenti al «buco» di fine dicembre. In una circolare destinata a sciogliere i dubbi degli operatori, l’Agenzia delle Entrate infatti chiarisce che il governo ha deciso una «riapertura dei termini e non una proroga», il che significa che esiste una soluzione di continuità che separa le due fasi, quella conclusa al 15 dicembre 2009 e la successiva, che si chiuderà invece il 30 aprile 2010. Di conseguenza, le operazioni di rientro delle attività finanziarie e patrimoniali esportate o detenute all’estero concluse tra il 16 e il 29 dicembre 2009, quindi a cavallo fra i due periodi, non sono valide e gli interessati devono rifare la procedura.
OSTACOLI
I tecnici delle Entrate si soffermano anche sui casi di impedimenti che ostacolano le operazioni di emersione: si possono segnalare entro il 28 febbraio 2010, senza ridursi alla scadenza finale del 30 aprile 2010, mantenendo così al 6% la misura dell’imposta straordinaria, che sale invece al 7% per le operazioni effettuate dal primo marzo in poi. In ogni caso, entro il 31 dicembre 2010 le operazioni di emersione devono essere definitivamente concluse.
SCADENZE
L’Agenzia precisa che la scadenza intermedia del 28 febbraio non può «slittare», anche se cade in un giorno festivo, in quanto si tratta di un’imposta straordinaria. Quindi, chi deve effettuare il versamento dell’imposta straordinaria al 6% non può, come invece siamo abituati a fare, sfruttare il giorno lavorativo successivo - in questo caso, lunedì primo marzo - per il pagamento.
IMMOBILI
La circolare si occupa anche del rimpatrio giuridico, eseguito cioè senza il trasferimento materiale del bene in Italia, degli immobili ma anche di altre attività patrimoniali detenute all’estero tramite fiduciarie residenti, chiarendo che il contratto di amministrazione con queste società può avere durata illimitata. Il contribuente conferisce alla fiduciaria il mandato a compiere gli atti giuridici di amministrazione dei beni, tra cui il versamento dell’imposta straordinaria; la fiduciaria applica e versa le ritenute alla fonte o le imposte sostitutive sui redditi che derivano dalle attività specificate nel contratto. Per tutta la durata del contratto contribuente e intermediario sono esonerati dagli obblighi di monitoraggio fiscale.
CIFRE
La riapertura dei termini dello scudo a fine aprile dovrebbe portare a nuovi rientri fra i 17 e i 20 miliardi di euro, il 20% di quanto già emerso con le operazioni chiuse nel 2009 (85 miliardi secondo Banca d’Italia). È quanto ha affermato l’ad di Banca Finnat Arturo Nattino uno degli operatori di rilievo del settore, secondo cui il dato dell’istituto di credito (che ha totalizzato emersioni per 500 milioni e quindi sarà pari a 100 milioni circa) «è in linea con il sistema».