Scudo: più tempo per le operazioni difficili

RomaNon è la proroga che i professionisti chiedevano, ma un po’ di tempo in più per le operazioni maggiormente complesse, nel caso la conclusione vada per le lunghe per cause che non dipendono dal contribuente. Confermate, quindi, le indiscrezioni su una maggiore elasticità nel timing dello scudo fiscale. L’Agenzia delle entrate a breve dovrebbe rendere pubblica una circolare che precisa le modalità del rimpatrio.
La scadenza del 15 dicembre per la dichiarazione riservata e per il pagamento dell’imposta straordinaria sono confermate. Nessuna proroga sui pagamenti. L’amministrazione finanziaria dovrebbe però dare tempo, fino a un anno, nei casi in cui la mancata conclusione delle operazioni di emersione è legata a «cause oggettive non dipendenti dalla volontà del contribuente».
Una soluzione che non dispiace agli addetti al settore. «Operazione di buon senso», ha commentato ieri il presidente di Ubs fiduciaria Ferruccio Ferri. Ottimisti gli istituti di credito. Ieri il vicepresidente di Banca Mediolanum Massimo Doris, si è detto sicuro che l’impatto dello scudo fiscale per Mediolanum supererà i 400 milioni di euro, il doppio delle precedenti operazioni di rimpatrio.
Rimane l’incognita delle entrate per le casse dello Stato. La stima del gettito al momento è quella ufficiale, riferita dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti: tra i 3,7 e i 4 miliardi di euro. Sulla loro destinazione un allegato alla Finanziaria ha fatto chiarezza. Le voci sono 15 e vanno dalla proroga del 5 per mille, alle missioni internazionali di pace, ma anche sostegno per i più poveri o per il settore della giustizia e per l’Università italiana. Poi il sostegno all’autotrasporto, garanzia degli impegni dello Stato derivanti dalla partecipazione a banche e fondi internazionali; soldi per gli enti locali colpiti dal maltempo, gratuità parziale dei libri di testo e interventi per l’agricoltura.