Scudo spaziale Usa: no dei militari russi

Il capo di stato maggiore russo: "Negoziati costruttivi? In realtà ci è stato detto: andiamo avanti come prima". E ministro degli esteri Lavrov definisce le proposte Usa "deludenti"

Mosca - Le nuove proposte americane sul dispiegamento in Europa di elementi dello scudo spaziale sono «deludenti»: lo ha detto oggi il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov (nella foto) citato dalle agenzie russe. Lavrov ha spiegato che quello che Mosca ha ricevuto «è deludente», ma, ha aggiunto, «nessuno rifiuta il dialogo». A proposito del dossier nucleare iraniano Lavrov, che parlava ai giornalisti al rientro dalla conferenza di Annapolis (Usa) sul Medio Oriente, ha criticato «il rifiuto costante» degli Stati Uniti di «riconoscere i passi positivi fatti dall’Iran» sostenendo che questo non fa altro che isolare Teheran. «E più c’è isolamento, meno ci sono possibilità di risolvere qualunque questione».

No anche dai capi militari La doccia fredda per gli Stati Uniti è arrivata anche dai militari: il capo dello stato maggiore interforze russo, generale Yuri Baluyevsky, ha infatti bocciato come «non costruttive» le proposte di compromesso sul piano di ampliamento all’Europa orientale del sistema nazionale Usa di difesa anti-missilistica, il cosiddeto "scudo", presentate di recente per venire incontro ai timori della stessa Russia, che considera l’iniziativa alla stregua di una vera e propria minaccia alla sua sicurezza. «Di quali negoziati costruttivi stiamo parlando?», è sbottato polemicamente Baluyevsky, conversando con i giornalisti. «Ci è semplicemente stato detto: tutto come prima, noi con lo scudo andremo avantì», ha accusato l’ufficiale più alto in grado dell’apparato militare russo.