Scudo Usa, Putin: "Sviluppare armi offensive"

Il premier russo annuncia una nuova strategia di difesa: "I nostri partner si sentiranno
sicuri e faranno tutto ciò che vorranno, l’equilibrio sarà
infranto e ci sarà maggiore aggressività in politica e in economia". Poi invita a mettere a
punto il nuovo Trattato sul disarmo nucleare

Vladivostok - Si alza la tensione tra Mosca e Washington. Il primo ministro russo Vladimir Putin ha, infatti, invitato la Russia a sviluppare "armi offensive" per fare fronte allo scudo antimissile americano. Nell’ambito della messa a punto del nuovo Trattato sul disarmo nucleare, Putin ha proposto invece di "fornire agli Stati Uniti informazioni sulle proprie armi offensive in cambio di informazioni sui piani di Washington nel campo della difesa antimissile".

Armi offensive contro lo scudo "Per mantenere l’equilibrio senza sviluppare un sistema di difesa antimissile come gli Stati Uniti, noi dobbiamo sviluppare un sistema offensivo", ha detto Putin parlando da Vladivostok, est della Russia, citato dall’agenzia Interfax. "Con una sorta di 'ombrello', i nostri partner si sentiranno sicuri e faranno tutto ciò che vorranno, l’equilibrio sarà infranto e ci sarà una maggiore aggressività sia in politica che in economia", ha aggiunto il premier.

Il trattato sul nucleare Riferendosi al nuovo Trattato di disarmo russo-americano, Putin ha osservato che esso dovrà contenere "regole precise sulla riduzione degli armamenti, interpretate allo stesso modo dalle due parti, facilmente verficabili e trasparenti". "Il problema - ha aggiunto il premier russo - è che i nostri partner americani stanno realizzando un sistema di difesa antimissile e noi no. Ma il problema dela difesa antimissile e quello delle armi offensive sono strettamente collegati tra loro". Putin ha quindi detto che il negoziato russo-americano sul disarmo nucleare - il cui obiettivo è il varo di un nuovo Trattato destinato a sostituire lo Start 1 scaduto il 5 dicembre scorso - procede positivamente. "La decisione definitiva su di esso tuttavia spetta ai presidenti Dmitri Medvedev e Barack Obama".

Le accuse all'Ucraina Il primo ministro russo ha, poi, accusato l’Ucraina di "abuso" all’indomani della proposta di Kiev di rivedere il suo accordo con Mosca sul transito di petrolio russo verso l’Ue. Putin ha garantito che la Russia è pronta "a fornire il petrolio, abbiamo dei contratti, ma se uno dei Paesi di transito abusa" della sua situazione, "che cosa si può fare?". Secondo quanto riportato dalle principali agenzie russe, Putin ha comunque detto: "Penso che i contratti" relativi al transito e alle forniture di petrolio "saranno onorati". In ogni caso, in precedenza il vice-primo ministro russo, Igor Sechin, aveva rassicurato l’Europa: "Ci aspettiamo che non ci siano problemi con il transito" del petrolio verso l’Unione Europea, ha dichiarato Sechin, aggiungendo che la Russia continua a negoziare con l’Ucraina sulle consegne di petrolio.