Scudocrociato: riammessa la lista Dc

da Roma

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dalla Dc di Giuseppe Pizza e ha disposto l’ammissione della lista alle elezioni. Il simbolo scudocrociato del partito era stato infatti escluso dall’ufficio elettorale del Viminale. La decisione è stata presa in via cautelare dalla quinta sezione del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso proposto da Raffaele Colucci (che la Dc di Pizza intende candidare al Senato), e ha così ribaltato la precedente ordinanza del Tar della Campania. In poche righe il Consiglio di Stato ha affermato un importante principio, e cioè che le controversie relative alla fase antecedente le elezioni «devono ritenersi rientranti nella giurisdizione del giudice amministrativo», mentre la cosiddetta giurisdizione domestica, di cui sono competenti le Camere, riguarda solo la verifica dei titoli di ammissione dei componenti. Dunque, per effetto di quest’ordinanza dei giudici di Palazzo Spada, la Dc di Pizza può tornare a «correre» alle prossime elezioni. Ma avrà meno di 15 giorni per fare campagna elettorale, contro i 30 previsti per legge. Soddisfatto Pizza che ora contrattacca: «Adesso spetta al governo ed al ministro Amato rimetterci in condizione di svolgere la campagna elettorale, al pari di tutti gli altri partiti».