Sculli promette: «Sarà un Genoa diverso da quello del Metropole»

Quando il gioco si fa duro, Beppe Sculli non vede l'ora di giocare. Domani sera a Marassi arriva il Lille. Ultima chiamata per l'Europa. Conta solo vincere. «Sia io che i miei compagni siamo pronti ad affrontare una partita fondamentale - assicura l'attaccante calabrese -. Una vittoria ci darebbe una grande spinta in classifica, lasciando aperta la qualificazione fino alla gara contro il Valencia». La voglia è tanta. Ieri la squadra ha chiesto a Gasperini di iniziare prima l'allenamento. Sculli è pronto a scommettere che sarà un Genoa molto diverso da quello sceso in campo 15 giorni fa al Metropole. «Eravamo ancora scossi dai cinque gol presi dall'Inter. Quella sconfitta ci ha fatto un po' sbandare. Ma ormai è acqua passata. La vittoria contro la Fiorentina e il pareggio di Palermo ci hanno rinfrancato. Al Barbera la Juve aveva perso. E in classifica siamo messi meglio di Roma e Lazio che come noi disputano l'Europa League». La tanto bistrattata difesa è salita sugli scudi. «Quest'anno abbiamo preso tanti gol, ma è sbagliato addossare le colpe a un solo reparto. I primi a difendere siamo noi attaccanti. Se abbiamo subito molte reti, la colpa è anche nostra che dovevamo ripiegare di più».
Ora si guarda al Lille con rinnovata fiducia, sebbene l'infermeria conti ancora qualche ospite di troppo: Amelia, Juric, Criscito sono out, come i lungodegenti Jankovic e Kharja. Sculli e compagni saranno chiamati agli straordinari. «Quando ci sono tanti infortuni, ti ritrovi a giocare sempre con gli stessi e un po' di stanchezza alla lunga affiora». Il Genoa può fare turnover solo davanti con Palladino e Sculli in vantaggio su Mesto e Palacio, mentre Crespo dovrebbe tornare al centro dell'attacco. Ieri il giudice sportivo ha fermato Biava per un turno. Per lui niente Siena. Mesto diffidato.
A proposito di Amelia, l’altra sera il portiere, che rientrava da Livorno dove aveva partecipato a una iniziativa per l’Unicef, ha trovato la casa svaligiata dai ladri. Bottino: materiale informatico e componenti elettronici come il televisore e un lettore dvd. L’essere entrato in possesso del nuovo appartamento da poco tempo, ultimo tra i nuovi giocatori rossoblu, ha evitato che il danno fosse più ingente.
Intanto oggi alle 18.30 verrà presentato a Palazzo Ducale il libro «Genoa Club Malindi» di Freddi del Curatolo, i cui proventi serviranno per finanziare la creazione di una scuola calcio rossoblù nel cuore del Kenya. Progetto in collaborazionedell'associazione onlus Karibuni che a Malindi ha già realizzato un campo da basket, asili, scuole ed ospedali. Alla scuola calcio saranno iscritti 25 bambini tra i 10 e i 12 anni. Il Genoa manderà i suoi allenatori ad affiancare un tecnico già presente in loco. Dice Gianfranco Ranieri, presidente onlus: «Abbiamo intenzione di inaugurare la scuola la prossima primavera. Non c'è un business dietro a questa iniziativa». E se un giorno a Malindi nascesse un Drogba? «Vedremo…».