Sculture e ceramiche stampe ed arredi. Il fascino dell’antico

È sempre molto richiesto il volume realizzato da Banca e Fondazione: «Il patrimonio artistico di Banca Carige - sculture, ceramiche, stampe e arredi» curato da Giovanna Terminiello e da Bruno Cilento.
Un'opera sicuramente originale, anche nell'impostazione grafica con la splendida copertina che, in parte, ne svela già il contenuto. Per essa è stata infatti scelta una litografia ottocentesca che restituisce una visione di Genova del tutto insolita e ormai inesistente. Con un angolo visuale di quasi 360 gradi, rivolto da levante verso ponente, l'artista propone una veduta del porto antico di Genova. In primo piano, protagonista inaspettato, il grande terrazzo di marmo posto sulle mura che cingevano il vecchio porto, luogo privilegiato del passeggio elegante della città, oggi sostituito dalla sopraelevata.
All'interno, le belle immagini presentano fedelmente l'impressione di un insieme diversificato, ma espressione comunque di una produzione artistica e di uno stile di vivere raffinato. Tutti gli oggetti catturano la nostra attenzione: dall'aulica scultura si passa alla più intima arte della maiolica, alla grafica ed ai pezzi di arredo vero e proprio come mobili, arazzi e tappeti.
L'originalità del volume, nel panorama delle edizioni d'arte delle banche, la troviamo inoltre nella visione d'insieme di esperienze artistiche differenti per storia e territorio. Banca Carige non è infatti la sola protagonista di questo volume e tutte le banche del Gruppo vi contribuiscono con ciò che meglio identifica le singole aree geografiche di appartenenza. Scultura per la Cassa di Risparmio di Carrara: in marmo bianco, naturalmente, ma anche in bronzo come per il prezioso San Sebastiano di Pietro Tacca. Arte tessile per la Banca del Monte di Lucca: sontuosi arazzi fiamminghi che conferivano prestigio e calore, anche in senso letterale, alle ampie sale delle dimore patrizie del passato. La collezione della Cassa di Risparmio di Savona esalta ovviamente le ceramiche: raffinati oggetti in bianco e blu, echi sempre meno fedeli e sempre più liberi della tanto preziosa porcellana cinese, si uniscono a manufatti umili, di uso quotidiano come pentole e stoviglie che affascinano per forma e colore. Nella galleria proposta dal volume troviamo anche oggetti di devozione religiosa, come le tante statue della Madonna della Misericordia o l'ingenuo e commovente presepio popolare di inizio Novecento, cui si affiancano le raffinate sculture di Arturo Martini. In ultimo, nella parte dedicata al patrimonio di Banca Cesare Ponti, il libro di Carige offre una testimonia straordinaria anche della stagione imprenditoriale lombarda della seconda metà dell'Ottocento. A tale epoca risale il bancone in legno scolpito, realizzato per la sede centrale dell'istituto milanese, opera celebrativa di un mondo finanziario allora agli albori ma che si preannunciava protagonista del secolo a venire.