Scuola, Berlusconi difende la Gelmini

Il ministro dell'Istruzione inaugura l'anno scolastico a Segrate. In un messaggio il prmier ribadisce l'importanza del ritorno all'insegnamento dell'educazione civica, il voto in condotta e il maestro unico. <a href="http://blog.ilgiornale.it/taliani/" target="_blank"><strong>La scuola cambia: dì la tua sul blog
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Roma - Un messaggio di buon inizio anno scolastico per gli studenti, ma anche di pieno sostegno al maestro unico e al lavoro che sta facendo il ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini "impegnata a fondo per rilanciare la scuole". A mandarlo è il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "L’apertura dell’anno scolastico, a partire oggi dalla Lombardia, - scrive il premier - è l’occasione per rivolgere l’augurio mio personale e del governo a tutti gli alunni e alle loro famiglie. Auguro ai nostri giovani che la scuola li metta non solo in grado di apprendere tutto quello che è necessario per la loro vita futura, ma possa anche aiutarli ed accompagnarli nello sviluppo armonico delle loro persone, permettendo a tutti di conoscere meglio se stessi e quindi di mettere a frutto i propri talenti". Ma Berlusconi augura anche "buon lavoro al ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, che si sta impegnando a fondo per rilanciare la scuola avendo come primo obiettivo quello di fornire agli studenti un’educazione di qualità. In questo quadro rientrano l’introduzione dell’educazione civica, del voto in condotta e del ritorno del voto al posto del giudizio, oltre al principio del maestro unico, che non farà certo venire meno il tempo pieno e che verrà ovviamente affiancato dagli insegnanti per lo studio delle lingue straniere".

Il ministro inaugura l'anno scolastico "La modalità con cui è stata gestita la scuola negli ultimi anni ha creato un precariato enorme, un problema sociale veramente pesante, che non siamo in grado di assorbire in poco tempo: non escludiamo di pensare ad altre soluzioni". Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, a conclusione dell’inaugurazione del primo giorno di scuola in un istituto di Segrate. "Quest’anno abbiamo immesso in ruolo 25 mila persone - ha detto Gelmini - e di più non si può fare, ci vorranno anni prima che venga riassorbito tutto questo precariato, per questo stiamo pensando con Brunetta, Brambilla e Sacconi ad altre figure professionali". Il ministro non ha precisato che cosa potrebbero fare i precari che escono dalla scuola ma, a quanto si è appreso tra il suo staff, si potrebbe trattare di occupazioni nel settore del turismo. Il ministro preferisce non replicare alle critiche rivoltegli da Umberto Bossi, che aveva parlato della necessità di avere ministri dell’istruzione "con le mani sporche di gesso". "Questo è un giorno di festa - ha detto la Gelmini riferendosi all’inaugurazione dell’anno scolastico -, non voglio alimentare polemiche, non mi interessano, per me parla il mio lavoro".

I Cobas preannunciano battaglia L’anno scolastico è iniziato e i Cobas della scuola tornano a parlare delle riforme introdotte dal governo Berlusconi, accusandole di "assestare il colpo definitivo alla scuola pubblica". Il portavoce nazionale dei Cobas della scuola, Piero Bernocchi, preannuncia una serie di iniziative di protesta in attesa dello sciopero generale, convocato per il 17 ottobre.