Scuola, Bertolaso: "A Rivoli non un caso Interventi strutturali"

Il sottosegretario riferisce alla Camera sul crollo del controsoffitto nel liceo Darwin che ha causato la morte del 17enne Vito Scafidi: "Non è un episodio. Le scuole andrebbero sistematicamente sottoposte a manutenzione straordinaria". Il costo per la messa a norma di tutte le scuole "ammonterebbe a tredici miliardi"

Roma - "Ciò che è avvenuto nel liceo Darwin di Rivoli non è una situazione episodica nelle scuole italiane d’epoca". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Guido Bertolaso parla così dell'incidente alla scuola torinese alla Camera. Le scuole, ha proseguito il capo della Protezione civile, "andrebbero sistematicamente sottoposte a manutenzione straordinaria ed è evidente che questi interventi siano ancora più urgenti nelle zone a rischio sismico". Bertolaso esclude che all'orgine della tragedia ci sia un crollo strutturale. Il crollo del controsoffitto del liceo Darwin di Rivoli "sembra che sia stato causato dal cedimento di un controsoffito pesante di circa 150 kg per metro quadro ancorato al solaio della struttura e alla tubazione metallica appeso al solaio di copertura".

Studenti trasferiti Gli studenti del liceo Darwin torneranno a scuola lunedì prossimo, ma in una sede diversa. Lo ha annunciato Bertolaso alla Camera. "In attesa delle verifiche tecniche - ha spiegato - è prevedibile che l’attività didattica riprenda dall’inizio della settimana prossima. Gli studenti dell’istituto tecnico Romero (ospitato nella stessa struttura del Darwin, ma in un’altra ala rispetto a quella dove si è verificato l’incidente) torneranno nelle proprie classi; quelli del Darwin, invece, saranno trasferiti in altri istituti" in attesa che vengano conclusi gli accertamenti tecnici e stabilite le cause del crollo.

"Pronti 75 milioni di euro"
Circa 75 milioni di euro disponibili da subito per gli interventi nelle prime cento scuole, un totale di 940 milioni già attivati per l’edilizia scolastica, un piano straordinario per la messa in sicurezza delle scuole nelle aree a maggior ad altissimo e alto rischio sismico con uno stanziamento già effettuato di circa 500 milioni. Sono i fondi attualmente a disposizione per gli interventi nelle scuole italiane, secondo quanto riferito nel corso dell’informativa alla Camera dal sottosegretario Guido Bertolaso. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica in particolare, il sottosegretario ha comunque ricordato che "tutto ciò che attiene alla fornitura e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici, compresi l’adeguamento e la messa in sicurezza degli stessi rientra nelle dirette competenze degli enti locali". 

Mettere a norma tutte le scuole: 13 miliardi Il costo della messa a norma? Circa 13 miliardi di euro. È quanto ha spiegato citando "stime approssimative" il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Guido Bertolaso, riferendo alla Camera sul crollo del soffitto nella scuola di Rivoli, in Piemonte. "Se si volesse intervenire in tutti gli edifici del paese, considerando in particolare le zone sismiche, dovremmo ritenere necessario circa 13 miliardi di euro per la messa a norma e in sicurezza", ha infatti detto Bertolaso, sottolineando che "è una somma difficilmente sostenibile". "Insieme al ministero delle Infrastrutture e agli enti locali - ha proseguito - abbiamo immaginato una riduzione del fabbisogno economico per garantire comunque interventi per la messa in sicurezza e a norma degli istituti nelle aree a rischio sismico elevato e moderato: per questo genere di interventi il fabbisogno sarebbe di circa 4 miliardi di euro".