Scuola, Bonanni in linea con Epifani: "Sciopero generale"

Il segretario generale della Cisl ha invocato lo sciopero generale della scuola, d'intesa con il leader Cgil: "Lo decidiamo e lo chiamiamo subito, poi la categoria indicherà il giorno"

Roma - Bonanni parte all'attacco. Il segretario generale della Cisl, ha incovato lo sciopero generale della scuola. Ma non indica una data perchè, ha ricordato concludendo la manifestazione sui contratti, in Cisl viene proclamato dalla categoria della scuola. "Intanto decidiamo lo sciopero e lo chiamiamo subito - ha detto Bonanni - a differenza del mio collega (Guglielmo Epifani) non indico il giorno perché in Cisl questo lo fa la categoria. Ma si va allo sciopero".

Il governo si faccia sentire "Al contrario di miei colleghi - ha precisato Bonanni -, io non proclamo scioperi perchè questa è cosa che fanno le categorie, ma fin da ora posso dire che si va allo sciopero e, se non si vuole questo, il Governo si faccia sentire con un nuovo programma per la scuola che non è un’azienda, ma che deve essere un’istituzione al servizio di tutti".

Sciopero sbocco naturale
La proclamazione dello sciopero da parte del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, "costituisce lo sbocco naturale e inevitabile della grande mobilitazione e di tutte le iniziative dei nostri territori per contestare e contrastare l’odiosa manovra del Governo". Lo ha affermato il leader della Cisl scuola, Francesco Scrima. La Cisl scuola "sin d’ora, sulla base di queste motivazioni, condivise dalla stragrande maggioranza dei lavoratori, si adopererà per raggiungere la più ampia convergenza possibile, come sottolineato dal proprio consiglio generale".

Di Menna: mobilitazione
Se dal Governo non arriveranno risposte sarà sciopero generale della scuola. Lo preannuncia anche la Uil scuola che, per ora, proclama la mobilitazione della categoria. "Tagli e basse retribuzioni non fanno la qualità della scuola e sono alla base - afferma il segretario generale, Massimo Di Menna - del disagio che vivono i lavoratori della scuola e della mobilitazione proclamata oggi. Ci sono molti aspetti - precisa Di Menna - che hanno bisogno di essere rivisti, riguardano direttamente la qualità della scuola e le ricadute sul lavoro del personale.  La nostra è un’iniziativa tutta sindacale, in quanto una cosa è la politica, una cosa è il sindacato, che svolge funzione negoziale. Parte un percorso di mobilitazione nazionale con obiettivi chiari e concreti, mobilitazione che - avverte Di Menna - si concluderà, in assenza di risposte, con lo sciopero generale della scuola, per la cui proclamazione sono state già attivate le procedure di conciliazione previste dalla legge".