Scuola, caos al Senato: "Ripetere le votazioni"

Caos al Senato, Schifani: "Ripetere le votazioni". Poi viene bocciato l'emendamento in precedenza dichiarato approvato. Il ministro dell'Istruzione: "L'approvazione del disegno di legge è un
punto di partenza&quot;. Giallo sul corteo di domani nella capitale. Gasparri: <strong><a href="/interni/proteste_studenti_lallarme_gasparri__potenziali_assassini_piazza_tenete_casa_figli/21-12-2010/articolo-id=495179-page=0-comments=1">tenete a casa i figli
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Roma - Gli emendamenti al ddl Gelmini dati erroneamente per approvati dalla presidente di turno del Senato Rosi Mauro e poi accantonati dal presidente Renato Schifani, saranno rimessi in votazione domani in Aula, per mettere poi rimedio al pasticcio delle votazioni di questa sera in sede di coordinamento: è la decisione presa a maggioranza dalla Giunta per il Regolamento al termine di una riunione durata quasi un'ora. Le opposizioni hanno dichiarato la loro contrarietà alla decisione della Giunta. Per la presidente dei senatori Pd Anna Finocchiaro la soluzione trovata è soltanto un espediente. "Alla Camera l'emendamento soppressivo di un articolo è stato bocciato. In sede di coordinamento formale - ha spiegato Finocchiaro - la Camera non ha apportato nessuna correzione. Lo stesso accadrà in Senato. Il risultato è che noi voteremo lo stesso testo della Camera".

Ok dell'udc a ripetere il voto I senatori dell’Udc condividono la decisione del presidente del Senato Renato Schifani di far ripetere le sette votazioni su altrettanti emendamenti al ddl Gelmini proclamati approvati dalla presidente di turno Rosi Mauro. Il capogruppo Udc, Gianpiero D’Alia, ha detto in Aula che il presidente Schifani "applica correttamente il primo comma dell’art. 118" Rivolto poi ai colleghi di maggioranza, D’Alia li ha invitati "ad abbandonare il tifo da stadio, causa, insieme alla vostra supponenza, degli errori nella gestione d’Aula". 

La protesta di Pd e Idv I senatori del Pd e dell’Italia dei Valori non parteciperanno a nessuna delle votazioni che il presidente del Senato Renato Schifani ha deciso di far ripetere sugli emendamenti proclamati approvati dalla presidente Rosi Mauro: lo hanno detto in Aula la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro e il senatore dell’Italia dei Valori Francesco Pa 

Gelmini "Ricordo che l’approvazione che noi come governo auspichiamo del disegno di legge è comunque un punto di partenza e non un punto di arrivo perchè successivamente all’approvazione dovremo seguire la fase della sua attuazione, dei decreti delegati, la stesura dei regolamenti". Lo ha affermato a Sky Tg24 il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. "Credo che il presidente della Repubblica abbia fatto bene a sottolineare l’importanza del confronto ma anche ad evidenziare un disagio tra i giovani che è comprensibile. Credo però che il compito della politica - ha concluso il ministro - non è solo quello di cavalcare il disagio, e qualche volta strumentalizzarlo, ma al contrario il nostro compito è quello di indicare delle soluzioni".

"Ddl sbloccherà risorse adeguate" I fondi a disposizione delle università per il 2011 saranno pari a quelli stanziati quest’anno. Non ci saranno tagli, ripete in sostanza il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, impegnata nell’esame del ddl di riforma al Senato."Ci sono 100 mln di euro per il diritto allo studio - ha detto in aula a Palazzo Madama -, nel piano per il Mezzogiorno stanzieremo ulteriori risorse, che saranno sufficienti per allineare gli stanziamenti per il diritto allo studio a quelli dell’anno passato". "Il rischio di perdere le risorse è legato alla necessità di bandire i concorsi per promuovere i ricercatori al rango di professore associato e riguarda i 120 mln di euro su base triennale per gli scatti meritocratici. Senza l’approvazione della legge -ha concluso il minjistro- non è possibile bandire i concorsi e utilizzare gli scatti di merito perchè sono bloccati dalla finanziaria". 

Questura: nessuna richiesta per corteo Sale la tensione per i cortei di domani, anche se ufficialmente non si ha nessuna notizia di manifestazioni. "Agiremo a sorpresa", hanno detto gli studenti. Non è arrivata in questi uffici al momento nessuna richiesta di preavviso per il corteo di domani"". È quanto si apprende da fonti della Questura di Roma. L’unico preavviso arrivato in Questura, si sottolinea, era "per il flash mob delle 16 oggi a piazza Montecitorio".

Lettera a Napolitano: non firmi Una delegazione di studenti è intenzionata a portare domani una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per dirgli di non firmare la riforma. Lo rendono noto gli universitari della Sapienza nella lettera di richiesta di autorizzazione per la manifestazione di domani inviata al sindaco, al questore e al prefetto della Capitale. "Vogliamo interloquire con chi ha detto, in questi giorni, che bisogna ascoltare il nostro disagio, perciò - si afferma in un passaggio della lettera - domani una nostra delegazione porterà una lettera al Presidente Napolitano"