La scuola dove i bulli sospesi servono i poveri

Assistenza ai disabili, aiuto alla parrocchia e alle persone più bisognose, distribuzione dei pasti alla mensa dei poveri. Lavori socialmente utili che l’istituto professionale Kandinsky, al Gratosoglio, assegna agli studenti colpevoli di episodi di bullismo. Il progetto di prevenzione è giunto al secondo anno di sperimentazione. La dirigente scolastica, Anna Maria Indinimeo, sostiene che «di fronte a questo fenomeno non bisogna essere teneri: ogni gesto di violenza e sopraffazione va stroncato sul nascere. Nella mia scuola le sospensioni sono all’ordine del giorno. Seguendo un criterio proprio del progetto che abbiamo adottato: offrire allo studente punito la possibilità di trasformare la punizione in un momento di lavoro socialmente utile». Perché il piano funzioni, però, «serve la collaborazione delle famiglie, che spesso tendono a giustificare le azioni dei figli».