Scuola, entro giovedì si torna tra i banchi

Lidia Scognamiglio

Finite le vacanze, il conto alla rovescia è terminato. Domani si riparte. Zaini in spalla per i 600mila studenti laziali che ritorneranno sui banchi di scuola. Si comincia con i più piccoli: materne, elementari e medie. I ragazzi delle superiori potranno, invece, godersi un ultimo giorno di vacanza. L’apertura delle superiori è, infatti, prevista per giovedì 15.
Per non mandare in tilt la Capitale, il grande rientro è stato scaglionato anche nei giorni passati. Ieri mattina è suonata la campanella per circa 115mila alunni, pari al 16 per cento della popolazione studentesca regionale. «Una percentuale fisiologica - ha commentato l’assessore regionale alla Scuola, Silvia Costa - ma che prova come sia stata una buona idea anticipare al 14, 15 settembre le date di apertura delle scuole, contro chi chiedeva che si aprissero la settimana successiva: una buona percentuale, infatti, ha sfruttato i giorni di flessibilità per anticipare il rientro dei ragazzi». Sono oltre 150 le scuole «anticipatarie» del Lazio, che quest’anno hanno deciso di aprire prima i cancelli in virtù dell’autonomia scolastica. Gli istituti possono, infatti, apportare delle modifiche al calendario scolastico in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’offerta formativa, purché sia garantito il rispetto del monte ore annuale e pluriennale previsto per le singole discipline e attività obbligatorie. Potranno, in questo modo, aggiungere qualche ponte al calendario, o magari, nel caso delle superiori, rimediare alle interruzioni didattiche dovute a eventuali occupazioni o autogestioni.
In ogni caso, entro il 15, saranno tutti al loro posto, sui banchi di scuola. Un esercito di 500mila studenti, tra i tre e i diciott’anni, solo nella Capitale. Di questi, 34.660 bambini frequenteranno i 301 istituti comunali dell’infanzia, pari al 12 per cento in più dal 2001. Negli ultimi quattro anni sono aumentati anche gli edifici scolastici. «Dal 2001 - dichiara il sindaco Veltroni - abbiamo inaugurato 21 scuole, dieci per l’infanzia, sette elementari e quattro medie, mentre per la fine di quest’anno si apriranno altri 12 plessi: quattro materne, sei elementari e due medie, principalmente in quartieri di periferia». Stava, invece, per chiudere l’International School di via Panama, ai Parioli. Grazie all’intesa raggiunta dal prefetto Achille Serra insieme alla dirigenza scolastica e al sindaco, i 450 bambini, provenienti da trenta diverse nazioni, sono riusciti a ritornare, ieri, nelle loro aule.
Ricominciano le lezioni e torna anche «Un amico per la città»: duecento anziani volontari che presidiano 276 scuole delle Capitale. Si riconfermano anche le tariffe relative ai pulmini e ai pasti, inalterate dal 2001. Tra le novità ci sono, invece, i menù speciali in mensa per chi è allergico, vegetariano o segue determinate regole religiose.
Cambiamenti in arrivo anche sul fronte della vita scolastica per i disabili. «Ai 35 milioni di euro - spiega il presidente della Regione, Piero Marazzo - che la Giunta aveva stanziato per la scuola si aggiunge ora uno stanziamento straordinario di tre milioni di euro da destinare a Provincie e Comuni per gli insegnanti di sostegno e per l’assistenza ai disabili. Un intervento che interesserà ben 19mila studenti del Lazio».
Non rimane che prepararsi a questi 205 giorni di lezioni, compiti, interrogazioni e partire con un nuovo conto alla rovescia. Quello per le festività natalizie del 22 dicembre, ma di tempo ce n’è ancora tanto.