Scuola, Epifani minaccia lo sciopero generale

"Se le cose non cambiano ci sarà lo sciopero
generale di tutta la scuola", ha dichiarato il leader della Cgil Guglielmo Epifani, durante la giornata nazionale di mobilitazione del sindacato. Bocciata anche la proposta di Confindustria per la riforma del sistema contrattuale. Sacconi: "Troppa ideologia"

Roma - "Se le cose non cambiano ci sarà lo sciopero generale di tutta la scuola", lo ha minacciato Epifani alla giornata di mobilitazione della Cgil. Il segretario generale del sindacato ha poi sottolineato "di sperare che un’eventuale iniziativa di questo genere possa essere presa unitariamente".

Bocciata la proposta di Confindustria Sulla proposta di Confindustria al tavolo della riforma del sistema contrattuale - ha detto poi Epifani - "i lavoratori perderebbero di più di quello che guadagnano oggi". Secondo il leader della Cgil, infatti, la proposta degli industriali per l’adeguamento dell’inflazione comporterebbe un taglio dello 0,5% all’anno di salario reale. "Ciò equivale all’8% in 15 anni", ha detto Epifani parlando dal palco allestito in Piazza Farnese a Roma per una delle 150 manifestazioni indette contro la politica economica del governo.

Sacconi: troppe impostazioni ideologiche Tra i sindacati "purtroppo permangono impostazioni ideologiche e ostilità preconcette nei confronti del governo che si riverberano soprattutto nel lavoro e nella scuola". Così il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, in merito allo sciopero generale della scuola di cui ha parlato il leader della Cgil. "Credo tuttavia che la vertenza Alitalia - ha detto Sacconi parlando a SkyTg24 - insegni a tutte le organizzazioni sindacali la necessità, in una stagione di grandi cambiamenti come questa, dell’approccio più pragmatico, più concreto e meno politicista". "Se prevarrà una logica di tipo più propriamente sindacale, confido che - ha spiegato il ministro - tanto per la riforma della scuola, quanto per la riforma del modello contrattuale, si possano raggiungere buone intese".

Bocchino: Pdl condivide il piano Gelmini "Il Pdl condivide e sostiene al 100 per cento la stategia del ministro Gelmini di introduzione del merito e della severità, senza i quali non c’è nè formazione nè educazione". Lo ha detto al Tg3 il presidente vicario del gruppo Pdl alla Camera, Italo Bocchino.


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