Scuola Euromed, corsi di management per promuovere il dialogo fra religioni

Una scuola che formi i manager di domani e che allo stesso tempo promuova il dialogo fra culture e religioni: con questo scopo è nata la Scuola Euromediterranea, organizzata dalla Fondazione per la Sussidiarietà in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che oggi premia con un attestato di frequenza 20 laureati provenienti da 10 Paesi del Mediterraneo, che hanno partecipato al corso «Introduzione all’imprenditorialità».
Il seminario, giunto quest’anno alla sua terza edizione, si è tenuto dal 15 settembre al 24 ottobre a Venezia, presso il Campus della Venice International University, e a Milano, presso Palazzo Giureconsulti: ha visto impegnati 20 giovani laureati, provenienti dai 10 Paesi extraeuropei dell’area mediterranea (Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia). L’obiettivo del corso è stato quello di formare manager del Mediterraneo, aiutandoli a sviluppare una migliore conoscenza del quadro economico, politico e giuridico in cui avvengono gli scambi tra l’Italia nel contesto europeo, e i Paesi interessati dalla politica di vicinato in Nord Africa e Medio Oriente, oltre a sviluppare forme di collaborazione tra piccole e medie imprese delle diverse sponde del Mediterraneo. Gli studenti, dopo aver terminato i corsi, hanno svolto incontri un tirocinio di quattro settimane presso un’impresa o un’organizzazione coinvolta in attività di scambi economici o commerciali nell’area. «L’idea della Scuola Euromediterranea - ha commentato Giorgio Vittadini, Presidente di Fondazione per la Sussidiarietà - è quella di formare giovani manager e imprenditori provenienti dai Paesi non europei dell’area mediterranea e sostenere poi la loro attività al rientro nei Paesi d’origine. Vogliamo investire concretamente sul capitale umano, fondamento di uno sviluppo reale e dare un contributo al dialogo e allo scambio tra esperienze differenti che possano essere la base per la costruzione di rapporti duraturi anche in campo sociale, culturale».Appuntamento a Palazzo Giureconsulti, sala Esposizioni, piazza Mercanti 2, dalle ore 10.30 alle 12.00.