Una scuola intitolata ai martiri delle foibe

La proposta di De Corato sarà portata in giunta comunale

(...) e Dalmazia costretti a fuggire dalla ferocia e dalla pulizia etnica dei comunisti. Pagine di memoria storica che Milano ripercorre nella Giornata della Memoria, con un convegno in Comune e un corteo, ma pure con quella dignità mostrata in Prefettura dai familiari delle vittime mentre «i libri di storia volutamente dimenticano quegli eventi». E questo spiega perché l’amministrazione comunale intitolerà una scuola ai martiri delle foibe: «Proposta che presento in giunta perché si mantenga viva nella coscienza la memoria di una pagina di storia fin troppo dimenticata», chiosa Riccardo De Corato.
Annotazione del vicesindaco di Milano che Roberto Predolin, dell’associazione Venezia-Giulia e Dalmazia, completa con un auspicio, «ora si passi alla riscrittura dei libri di testo per stoppare, finalmente, gli spacciatori del falso». Pusher con i giorni contati: infatti, le istituzioni hanno l’obbligo di raccontare quella tragica pagina «promuovendo iniziative culturali dedicate all’eccidio», afferma con chiarezza il sindaco Letizia Moratti. Occasioni per restituire il ricordo. Leit motiv che, ieri, si è respirato sia in Prefettura - dove il prefetto Gian Valerio Lombardi ha consegnato riconoscimenti ai discendenti delle vittime delle foibe - che in piazza «per un momento condiviso», secondo Ignazio La Russa. «Le parole non sono più pietre che cadono nell’oblio. La mia generazione ha tenuto duro per non dimenticare. E il governo di centrodestra è riuscito a ricordare quei fatti e quelle vittime».
Trecento persone in corteo da Duomo a San Babila per «trasmettere il ricordo del martirio degli infoibati e l’esilio forzato di 350mila italiani», commenta Paola Frassinetti, sventolando la risoluzione per commemorare le vittime delle foibe passata all’unanimità in commissione Cultura alla Camera. Risoluzione che vale oro non solo per quelli che sfilano - da Gianfranco Fini a Franco Servello passando per Cristiana Muscardini - ma anche per i milanesi che fanno a gara per sfoggiare quel fiocco tricolore, simbolo della nostra memoria.