Scuola, in Liguria ancora proteste

Gli insegnanti di Vado organizzano un'altra manifestazione. I giovani Pdl con i gazebo fanno informazione a Genova<br />

Genova - La legge 133 continua a tenere banco in Liguria. Da una parte c’è chi la contesta, dall’altra chi cerca di spiegare i contenuti di una norma spesso più contestata che conosciuta. In provincia di Savona, a Vado Ligure, gli insegnanti delle scuole primarie del Circolo Didattico organizzano una “Notte Bianca” per continuare a dimostrare dissenso nei confronti dei tagli e dei cambiamenti introdotti nella scuola pubblica dalla legge Gelmini.

“Un’iniziativa - spiegano gli insegnanti - nella ferma convinzione che una scuola pubblica sempre più povera di risorse umane e finanziarie non possa garantire una formazione e un’istruzione di qualità”. L’evento si terrà giovedì prossimo a partire dalle 20 con gli alunni che saranno coinvolti in attività laboratoriali, di intrattenimento e animazione gestiti dagli insegnanti della scuola.

A Genova, invece, continua la attività di informazione dei giovani del Popolo della Libertà che da questa mattina hanno organizzato dei gazebo nel centro cittadino divulgando materiale informativo: “Tanta gente si avvicina e chiede spiegazioni nel merito della legge- spiega Luca Marchesi, coordinatore cittadino dei giovani di Forza Italia-. C’è interesse tra le persone, e non solo tra gli studenti. E c’è anche una conoscenza approssimativa della legge”.

I giovani azzurri, che presidieranno il centro cittadino fino a questa sera e che nelle scorse settiman hanno anche organizzato momenti di confronto sulla riforma Gelimini all'interno di alcuni istituti genovesi, hanno preparato anche dei manifestini in cui si riassumono le parti più importanti della riforma della scuola.