A scuola non tornano i conti Mancano mille insegnanti

I problemi più grossi alla primaria: in 90 istituti sono state tolte 180 cattedre, mettendo in crisi il sistema del tempo pieno

Un migliaio di posti in più per assicurare la ripresa delle lezioni a settembre a Milano e provincia. Questa la richiesta dei sindacati della scuola al termine di un incontro con il responsabile dell’ufficio scolastico regionale Mario Dutto. All’incontro ha partecipato anche l’assessore provinciale all’Istruzione Giansandro Barzaghi che ha chiesto al ministro Beppe Fioroni di venire nella nostra città a rendersi conto della situazione. I problemi più spimosi riguardano la scuola primaria che, come è noto, vede al 90 per cento le classi a tempo pieno. «Anche quest’anno – dice Rita Frigerio, segretaria provinciale della Cisl scuola – sono stati ulteriormente ridotti gli organici. Di fatto ci sono 90 scuole a cui sono state tolte due cattedre ciascuna. In queste condizioni i dirigenti scolastici non solo non sono più in grado di assicurare le copresenze a tutte le classi, ma sono costretti a impiegare i docenti su più classi, sconvolgendo il sistema di tempo pieno da sempre in auge nella nostra città e sottoponendo i bambini ad avere come riferimento un numero spropositato di maestre». Proprio in questi giorni, terminate le lezioni, si sta organizzando l’attività didattica per il prossimo anno scolastico. «Ma i dirigenti – continua la Frigerio – non sanno ancora su quali risorse di personale possono contare. Il ministero ha emanato un provvedimento che dà al direttore scolastico regionale la possibilità di assicurare il tempo pieno così come hanno chiesto le famiglie. Ma quanti insegnanti arriveranno a coprire i posti vuoti ancora non si sa. Così la programmazione delle scuole è paralizzata. Una cosa deve essere chiara: se le risorse non arrivano, il prossino anno scolastico si aprirà con uno sciopero della scuola milanese». La carenza di insegnanti coinvolge comunque anche le superiori, mettendo a rischio la possibilità di sanare la piaga dell’evasione scolastica. L’assessore Barzaghi al termine dell’incontro con Dutto ha dichiarato: «La proposta che ho fatto al tavolo è quella di organizzare un incontro col nuovo ministro dell’Istruzione, qui a Milano, per illustrare le nostre esigenze sia sul piano dei numeri che della qualità della scuola stessa. Penso sia necessario, inoltre, individuare un piano generale triennale, che riguardi la programmazione per l’istruzione e l’edilizia scolastica. Il mio auspicio è che i tavoli istituiti dallo scorso anno sull’orientamento, sulla dispersione scolastica, sull’abbandono, sull’integrazione degli alunni stranieri e dei disabili possano proseguire concretizzandosi in qualche progetto definito, perché spesso è mancata quella sinergia comune indispensabile per dare soluzioni positive a problemi così complessi». L’assessore ha quindi ribadito l’impegno della Provincia per la scuola milanese precisando oltretutto che nessun taglio a internet è stato disposto dall’amministrazione di via Vivaio.