Scuola paritaria per musulmani I Ds frenano: sì ma con gradualità

Istruzione paritaria per i 500 allievi della scuola islamica, attualmente ospitata nella moschea di via Quaranta e da spostare nell’ex istituto di via Zama. È subito polemica sulla proposta dell’assessore all’Infanzia Bruno Simini. «Non si vede la necessità di esigere che la scuola sia già da subito un istituto paritario», scrivono in una nota i consiglieri Ds Marilena Adamo e Marco Cormio. «In una prima fase sarebbe sufficiente un istituto privato per stranieri autorizzato dallo Stato i cui allievi, a fine anno, faranno gli esami della scuola statale italiana». Porre questa condizione significherebbe chiedere alla comunità islamica uno sforzo notevole «che oggi non è in grado di compiere». Si sottolinea anche l’«incongruità della localizzazione» prevista nell’ex-scuola materna di via Zama, «insufficiente ad accogliere i 500 allievi musulmani».