Scuola, il premier: disinformazione su riforma "Garantiremo le grandi opere anche con la forza"

Il
presidente del Consiglio parla di modi parziali con cui viene trattata la maggioranza su
alcuni temi: "Tutti i giorni ci sono
attacchi televisivi nei nostri confronti, con tutti i
conduttori appecoronati sulla sinistra". A breve il governo varerà un provvedimento contro la crisi finanziaria

Milano - "Tutti i giorni ci sono attacchi televisivi nei nostri confronti, con tutti questi conduttori appecoronati sulla sinistra". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando del modo parziale con cui viene trattata la maggioranza su alcuni temi, accusa il mass media di non aver spiegato adeguatamente la riforma della scuola attuata dal ministro Gelmini. Ma il premier guarda avanti e spiega che, nei prossimi giorni, il governo varerà un provvedimento contro la crisi finanziaria. Non solo. Prossimo obiettivo: le grandi opere.

Disinformazione sulla scuola "Sulla scuola c’è stata una disinformazione eccessiva e inaccettabile. Il decreto Gelmini non modifica nulla delle cose per cui gli studenti manifestano". Il presidente del Consiglio difende la riforma Gelmini sulla scuola spiegando anche che sono stati utilizzati "i bambini per le campagne su stampa e televisione". Berlusconi, scherzando in occasione dell’inaugurazione della Fiera del ciclo e del motociclo, ha poi detto che "a chi si reca in scuola in bicicletta va dato un voto in più visto che questa riforma introduce i voti e anche quelli di condotta contro il bullismo".

I tagli negli atenei Il presidente del Consiglio ha detto che il governo varerà una riforma delle università senza "tagli eccessivi" e contro "privilegi, sprechi e baronati nelle università". "Ci sono un sacco di costi inutili - ha continuato il premier a margine della Fiera del ciclo e del motociclo - dobbiamo premiare chi è efficiente e gestisce al meglio le risorse. Bisogna spendere meglio e non ci saranno tagli eccessivi". "C’è chi dice che vogliamo privatizzare tutto - ha concluso - ma non è assolutamente vero e lo dimostra il fatto che ci sono 134 milioni di tagli alle scuole cattoliche a cui cercheremo di porre rimedio". Non solo. Berlusconi vuole "diminuire i privilegi e i baronati eccessivi che ci sono nelle università e allo stesso tempo vogliamo riconoscere il merito di quelle università che si sono distinte". "Bisogna diminuire i 5.500 corsi di laurea - ha spiegato il premier - ce ne sono 37 con un solo studente".

Soldi alle scuole cattoliche "Devo ammettere una mia colpa, non mi ero accorto che nella Finanziaria 134 milioni sono stati tolti alla scuola privata cattolica. Cercheremo di non toglierli". Berlusconi considera, infatti, "una libertà per tutti" il fatto che "ci sia una scuola privata per le famiglie che abbiano a cuore lo studio dei loro figli anche secondo determinati valori".

Le grandi opere "Lo Stato garantirà la possibilità di realizzare i trafori alpini del Corridoio 5 anche con l’uso della forza, così come ha fatto in Campania per l’emergenza rifiuti", ha annunciato il presidente del Consiglio parlando di infrastrutture per le quali "il governo ha messo a disposizione 16 miliardi, dopo che la sinistra aveva bloccato i nostri piani e i cantieri come il Frejus, per colpa di Rifondazione Comunista". Secondo Berlusconi una minoranza non può pretendere di fermare un cantiere, "perché questo non è espressione diretta di democrazia, va contro ai cittadini, ai viaggiatori e allo Stato".

L'intervento per le banche Il Governo intende varare la prossima settimana il provvedimento che darà "un sostegno ulteriore al mondo delle banche". "Lo Stato - ha detto Berlusconi - non entrerà nelle banche come in altri Paesi, ma potrà farlo, se ce lo chiedono, ma senza cambiare l’assetto privatistico del nostro sistema di credito". "Complessivamente il nostro sistema bancario è molto solido ed è messo meglio di tutti gli altri sistemi europei", ha continuato il premier ricordando che "anche le famiglie italiane sono solide". Secondo il Cavaliere, infatti, "per l’85% sono proprietarie di case e i mutui in Italia sono pari al 17% del Pil, mentre in Germania salgono al 40% e in Danimarca superano addirittura il 100%". Infine il presidente del Consiglio fa sapere che da un importante istituto di credito italiano sono in arrivo finanziamenti per 5 miliardi di euro a favore della piccole e medie imprese.

Il nodo Alitalia Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha detto di avere avuto "i brividi" durante la prima trattativa tra Cai e sindacati quando ha visto alcuni lavoratori dell’Alitalia esporre il cartello "meglio falliti che con i banditi". "Ho avuto i brividi e pensato che voi imprenditori - ha detto durante l’inaugurazione della Fiera del ciclo e motociclo - ve ne sareste lavati le mani, ma sono ancora qui, sono rimasti e credo che li vedrò tutti insieme tra qualche giorno". Il premier ha rivolto anche un "ringraziamento sincero" agli "imprenditori coraggiosi" della cordata Cai che "vogliono fare di Alitalia una società volta al profitto". La nuova compagnia aerea, ha continuato, potrà così continuare a portare in Italia i turisti e in particolare quelli dei paesi emergenti. "Se l’avessimo svenduta a Air France non avrebbero portato i nuovi ricchi di Cina e Russia nelle nostre città".

Mezzi meno-inquinanti Berlusconi ha fatto, poi, sapere che il governo metterà a disposizione tredici miliardi di euro per i mezzi meno inquinanti. Sull’argomento il presidente dell’Ancma, Guidalberto Guidi, aveva precisato che "gli industriali non chiedono incentivi alle rottamazioni, ma interventi per sostituire i mezzi più inquinanti con veicoli meno inquinanti o ad impatto zero".

Evasione troppo alta "Abbiamo una evasione troppo alta che ci costringe a una pressione fiscale più elevata", ha detto il presidente del Consiglio secondo il quale una soluzione potrà arrivare con il federalismo fiscale. "Chi dovrà fare la dichiarazione dei redditi - ha spiegato Berlusconi - magari di una casa al mare o in montagna, la presenterà al comune e forse diventerà rosso dalla vergogna, essendo conosciuto, a denunciare un tenore di vita inferiore a quello effettivo".

Il filo Pd-Obama "Adesso ha vinto Obama e sembra uno di loro", ha detto Berlusconi spiegando che "l’opposizione non ama il paese e mette in campo un duro sentimento contro di noi". Parlando della vittoria di Obama e delle reazioni della sinistra a quindi aggiunto: "Obama ha vinto e governerà, loro hanno perso e tra quattro anni tireremo le somme e vedremo se gli elettori sceglieranno noi o loro".