"A scuola lo prendevano in giro" Un 14enne si impicca a Ischia

Il ragazzo era scomparso da casa nel pomeriggio di ieri. In serata la tragica scoperta. La madre agli investigatori: &quot;Alle elezioni <em>(nella foto la scuola)</em> per i rappresentanti di classe non gli hanno dato nemmeno un voto. Lo chiamavano secchione&quot;

Ischia - Un ragazzino di 14 anni è stato trovato morto a Ischia, impiccato. I genitori avevano denunciato la scomparsa di D.G. alla polizia, ieri, nel pomeriggio. In serata gli agenti del commissariato locale hanno ritrovato il corpo del quattordicenne in un terreno non distante dalla casa in cui viveva con la famiglia. Gli inquirenti non hanno dubbi sul fatto che si tratta di un suicidio. Il ragazzo frequentava il liceo classico di Ischia (nella foto). Davanti ai soccorritori, la madre, nella disperazione, ha detto che il figlio veniva preso in giro a scuola. Saranno ascoltati nelle prossime ore il preside del liceo e i professori del ragazzo. La salma è stata portata al Policlinico di Napoli per l’esame autoptico.

La madre "La scuola mi dovrà rendere conto di quello che è successo a mio figlio": la madre di D.G., il ragazzo di 14 anni che è stato trovato impiccato a Ischia, in un terreno poco distante da casa, ha reagito così di fronte al corpo senza vita di suo figlio. Il ragazzo avrebbe compiuto 15 anni fra quattro mesi e frequentava la quinta ginnasio del liceo classico. Quello che emerge dalle prime indagini è che si trattava di un ragazzo molto diligente, il cui impegno veniva premiato da ottime pagelle: "Prendeva tutti 8 e 9", ha raccontato la mamma. La donna sta per essere ascoltata di nuovo dagli agenti del commissariato di Ischia, guidato da Giuseppe Gandolfo.

I compagni Si era candidato alle elezioni come rappresentante di classe, e non aveva ricevuto neppure un voto dai suoi compagni, che lo consideravano "un secchione". Proprio ieri, il ragazzo di 14 anni, D.G., trovato impiccato a Ischia, aveva ricevuto una forte delusione a scuola, di cui aveva parlato con la madre. Il ragazzo, scrupoloso negli studi, diligente e premiato dagli ottimi voti, al liceo classico, veniva preso in giro dai compagni. Fra le "accuse" degli altri alunni del quinto ginnasio, anche il fatto che il loro compagno volesse entrare sempre a scuola, anche nei giorni di sciopero. Ieri, il ragazzo si era sfogato a casa, raccontando del cattivo risultato alle elezioni: la madre aveva tentato di consolarlo, dicendo fra l’altro che sarebbe andata a parlarne con i professori; lui però aveva chiesto che non intervenisse in questa vicenda. I genitori di D.G. sono separati e da quanto si apprende il padre vive a Roma.