Scuola di via Quaranta: una vicenda inconcepibile

La vicenda della scuola di via Quaranta è incomprensibile. Come è possibile che sia nata e sia stata gestita una tale struttura senza che alcuna autorità pubblica se ne sia accorta e ne abbia controllato la legittimità? Inoltre è del tutto fuori luogo l’incontro fra il Provveditore agli studi e l’assemblea dei genitori degli alunni di via Quaranta, poiché il Provveditore è un funzionario che può e deve operare nell’ambito delle strutture scolastiche legalmente istituite e operanti e non può e non deve avere nulla a che fare con soggetti estranei a tali strutture se non a titolo esclusivamente personale e quindi senza alcuna legittimità istituzionale. Condivido pienamente il pensiero e le preoccupazioni dell’assessore comunale all’Educazione Bruno Simini riportate sul Giornale del 19 settembre, secondo il quale gli islamici di via Quaranta «non hanno alcuna intenzione di accettare le nostre leggi». Bisogna difendere lo Stato di diritto contro ogni abuso.