Scuola, da quest'anno tornano gli esami di riparazione

Il ministro Fioroni firma il decreto. Chi non avrà recuperato i debiti accumulati durante l'anno entro il 31 agosto non potrà passare all'anno successivo. Dopo 13 anni torna l'esame a settembre. Studenti contrari

Roma - Tornano gli esami di riparazione, già da quest’anno. Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni ha infatti firmato oggi il decreto che introduce le nuove modalità di recupero dei debiti formativi nelle scuole secondarie superiori. Il provvedimento è stato già inviato per la registrazione alla Corte dei conti e Fioroni ha auspicato che l’iter sia rapidissimo. L’ora X per gli studenti delle superiori che dovranno dimostrare di aver superato i debiti scolastici scatterà il 31 agosto e, comunque, non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico. Entro questa scadenza si dovranno concludere le iniziative di recupero e subito dopo si effettueranno le verifiche finali sulla base delle quali si conclude lo scrutinio con il giudizio definitivo: promozione o bocciatura.

Recuperare i debiti "Quarantadue studenti su cento - ha sottolineato il ministro in una conferenza stampa - vengono ammessi con debito alla classe successiva, solo uno su quattro lo recupera, ma gli altri vanno avanti comunque. Sarebbe imperdonabile - ha osservato Fioroni - prendere atto di questa situazione e non fare nulla. Per questo ho deciso di stabilire una data, il 31 agosto, e comunque prima che inizi il nuovo anno scolastico, per accertare di aver colmato le lacune. Le scuole organizzeranno corsi e faranno verifiche anche durante tutto l’anno, ma l’ultima chiamata dovrà essere fatta prima che ricomincino le lezioni: chi ha saldato andrà avanti, chi ha bisogno di più tempo si fermerà".

Studenti contrari "Nessun ritorno agli esami di riparazione", "il ministro Fioroni, rimandato a settembre". Non piace agli studenti in decreto presentato oggi da Viale Trastevere, tanto che le associazioni Rete degli studenti e Unione degli studenti hanno già messo in calendario una serie di iniziative di protesta, che sfoceranno con una giornata di manifestazione nazionale il 12 ottobre. Unica la richiesta: "Fioroni si fermi". "La scuola - afferma la Rete - anzichè aprire all’interculturalità e all’uguaglianza delle opportunità, abbandona per sempre la strada di Don Milani per seguire sbagliate derive efficientiste e autoritarie. Ci chiediamo - aggiunge l’Unione - come sia possibile continuare a portare avanti provvedimenti senza nessuna consultazione degli studenti e prendendo in giro le relative rappresentanze. Sin dall’inizio abbiamo espresso la nostra netta contrarietà alla vecchia formula 'rimandati a settembre', il ministro non ci ha voluto ascoltare, per questo non ci resta altro che portare la nostra voce nelle scuole e nelle piazze a partire da una mobilitazione nazionale che abbiamo lanciato per il 12 ottobre".