Scuola, ritorno al passato: tabelline e grammatica

Il primo ciclo di studi fa marcia indietro. Il ministro dell'Istruzione Fioroni cancella le tre "i" della Moratti. La sperimentazione durerà fino al 2009 e per la prima fase di accompagnamento saranno stanziati
36 milioni di euro

Roma - La scuola cambia. Torna al passato. Ritrova la prospettiva neo-umanistica. Tabelline, grammatica e sintassi riprendono il centro della scena. È quanto annuncia il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, presentando le "nuove indicazioni per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione". La sperimentazione durerà fino al 2009 e per la prima fase di accompagnamento saranno stanziati 36 milioni di euro.

Impulso all'area matematico-scientifica Uno degli elementi portanti del cambiamento riguarda il maggiore impulso all’area matematico-scientifica "per garantire quelle basi indispensabili per migliorare i livelli di conoscenze e competenze degli studenti italiani in ambito matematico". "La lingua italiana - ha spiegato Fioroni - ha un ruolo principe, anche come strumento di identità culturale che deve essere oggetto di attenzione da parte di tutti i docenti: tutte le discipline devono concorrere all’apprendimento della lingua italiana (anche durante l’ora di matematica, scienze, informatica...). Tornano in evidenza la grammatica e la sintassi (partendo dalla riflessione sulla lingua); l’educazione alla capacità di scrittura, di esposizione orale, e di lettura di quegli autori fondamentali per il nostro patrimonio culturale. Più attività di laboratorio e più valorizzazione delle biblioteche scolastiche per l’incontro con la lettura e con gli autori non solo per i testi strettamente 'scolastici'. La lingua italiana si raccorda con tutti gli altri linguaggi: arte, musica...".

Ok l'inglese, ma cruciale il metodo comunicativo Le nuove norme confermano lo studio della lingua inglese per tutto il primo ciclo e l’insegnamento obbligatorio di una seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di primo grado. Cruciale diventa il metodo comunicativo; assume grande rilievo l’uso dei laboratori linguistici. Inoltre, ci sarà spazio all’uso delle nuove tecnologie informatiche, e Storia e Geografia saranno molto più collegate. "Per quel che riguarda gli aspetti educativi - ha spiegato il ministro della Pubblica istruzione - si recuperano quelli presenti nel cuore di ogni disciplina; le ’educazionì frammentate e confinate 'a parte' rendevano il curricolo appesantito. L’educazione alla salute, ad esempio, non può essere confinata in un’unica ora, ma deve essere valorizzata nelle scienze e nella pratica motoria. Lo stesso dicasi per l’educazione alla cittadinanza per cui, ad esempio, le attività didattiche della lingua italiana o straniera sono pensate in situazione di dialogo e di interazione per educare al rispetto di punti di vista diversi dai propri. Ogni insegnamento disciplinare deve essere un contributo all’educazione intesa come aiuto alla crescita della persona, al rispetto degli altri e della realtà".

Aprea (FI): "Svolta passatista e conservatrice" "Per Fioroni e per la sinistra al centro deve stare una scuola, con i suoi organismi amministrativi e sindacali, quelli che devono scodellare il mitico curricolo e non gli studenti e le famiglie che sono i destinatari di ciò che la scuola sovranamente decide di concedere", così Valentina Aprea, componente di Forza Italia alla commissione Cultura della Camera dei deputati sulle novità di Fioroni sulla scuola. "Attaccando le tre "i" Fioroni - ha concluso l’esponente azzurra - propone un modello di scuola impositiva, prefettizia, passatista, conservatrice ed inidonea a dare risposte agli studenti. Mentre la nostra idea di scuola è e rimane propositiva e sussidiaria, tipica della nostra tradizione cattolica e liberale e non una scuola che puzza di regimi vecchio stile".