Scuola, è scontro anche sulle assicurazioni

La sinistra denuncia i tagli alle polizze, ma molti genitori le pagavano già. L’assessore regionale all’Istruzione Rossoni: "Abbiamo applicato la legge Bassanini"

Continua a far discutere l’intervento della Regione che abolisce la polizza assicurativa a tutela degli infortuni di studenti ed operatori scolastici. «È vero che quest’anno la Regione ha deciso di non investire più un milione e 200 euro sulla copertura assicurativa di tutte le scuole lombarde - ha spiegato l’assessore Gianni Rossoni - per il semplice motivo che quasi tutte le scuole, dal 1998 ossia da quando esiste l’autonomia scolastica, chiedono alle famiglie di sostenere privatamente il costo della copertura assicurativa. Abbiamo fatto questa scelta perché ormai le scuole si sono organizzate autonomamente». Il provvedimento ha ovviamente scatenato i denigratori della riforma Gelmini che hanno aggiunto un’altra voce alle loro proteste.
«In nome della stessa filosofia del risparmio ai danni della scuola pubblica - si legge in un volantino che invita a partecipare all’assemblea straordinaria alla scuola di via dell’Arcadia 22, stasera ore 21 - i bambini non potranno più fare uscite sul territorio e gite scolastiche perché la Regione ha tagliato i fondi per la copertura finanziaria assicurativa». In realtà le famiglie pagano la polizza assicurativa infortuni dal ’99 (che copre tutti i tragitti immaginabili, gite, viaggi casa scuola, settimane bianche) oltre agli infortuni di vario genere e alla responsabilità civile terzi. E i bambini non rischiano assolutamente di restare «inchiodati» sui banchi.
Per l’assessore la «colpa» è di Bassanini: «La sua riforma e le successive - spiega - sono inequivocabili: gli adempimenti connessi agli infortuni degli alunni, nelle scuole di ogni ordine e grado, spettano ai capi di istituto». «Il costo annuale delle polizze - continua Rossoni - per gli Istituti scolastici e formativi lombardi è rimasto in carico alla Regione fino alla conclusione dell’anno scolastico 2007/2008, anche se va precisato che nella maggior parte dei casi le scuole e gli enti provvedevano già a stipulare polizze integrative a quella regionale».
Le norme che attribuivano alla Regione il sostegno di queste spese, già superate dalla norma statale, sono state infatti abrogate dalla legge regionale 19/2007. Intanto il Pd ha annunciato battaglia: «Presenteremo nei prossimi giorni un’interrogazione per avere una risposta formale rispetto alle intenzioni della Regione» ha aggiunto Sara Valmaggi consigliera regionale Pd. Rincara la dose Marilena Adamo, senatrice del Pd: «Il richiamo alla legge del 1997 appare risibile dopo 11 anni».