La scuola secondo Giulio e i danni del Sessantotto

«È un furto un po’ strano» ammette Filippo Penati (nella foto). Già, un furto a cinque metri dal suo ufficio al piano nobile di Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano. Le telecamere che sorvegliano i corridoi della presidenza non offrirebbero alcun aiuto alla polizia e, poi, tutto è in perfetto ordine: finestre chiuse, porte sbarrate e zero segni di effrazione. Ma l’olio su tavola datata 1879, autore Giacomo Favretto, non è più sulla parete: «Amore tra i polli», questo il titolo (valore, 90mila euro), è stato rubato. Il furto è avvenuto nel weekend e denunziato dalla Provincia «alla riapertura degli uffici». Qualcuno poco razionalmente vagheggia lo spettro di Gian Paolo Osio - pluriomicida e amante della Monaca di Monza - ucciso a tradimento nei sotterranei del Palazzo. Mah, che dire? Lombi storici e letterari a parte, «è un furto un po’ strano».