A scuola si insegna ancora la religione cattolica

Leggo con rammarico su questa rubrica (lunedì 22 agosto 2005) una lettera della signora Laura Ciancio Mantovani, a proposito dell’ora di Religione, in cui ci racconta la sua negativa esperienza come madre di tre figli. Questi ultimi hanno avuto dei docenti i quali, più che insegnare il cattolicesimo, hanno illustrato i concetti di altre religioni, ponendo ogni credo sullo stesso piano. Chi scrive questa lettera di risposta è invece un insegnante di Religione di Scuola media da circa quindici anni il quale, pur con tutti i suoi inevitabili limiti, dedica la stragrande maggioranza del suo tempo (purtroppo solo un’ora settimanale per classe) a insegnare il cattolicesimo secondo le indicazioni della Cei, in accordo con il ministero. Naturalmente mi occupo anche delle altre religioni (alcune) ma solo in preparazione al cristianesimo (per esempio l’ebraismo) o in confronto alla nostra religione (in campo cristiano il protestantesimo e in quello non cristiano l’islamismo). Signora Ciancio Mantovani, io condivido pienamente la sua amarezza, ma la invito a non generalizzare: oltre al sottoscritto, esistono altri docenti di religione cattolica (tra cui la mia collega d’istituto) che si impegnano scrupolosamente a trasmettere i contenuti dell’insegnamento di Gesù Cristo e della Chiesa cattolica.

Scuola media «Bramante» e «Bussi»
Vigevano (Pavia)