Scuola, sit in a Palermo: i precari rifiutano il cibo

Malore per uno dei lavoratori in <em>sit in</em> permanente assieme ad altri due colleghi: Pietro Di Grusa, 50enne collaboratore scolastico, ricoverato dopo essere
stato colto da un malore probabilmente dovuto al caldo

Palermo - Malore per uno dei lavoratori in sit in permanente assieme ad altri due colleghi. E' terminato forzatamente, dopo sei giorni, lo sciopero della fame di uno dei tre precari della scuola che dal 17 agosto hanno avviato la protesta davanti l’Ufficio scolastico provinciale di Palermo contro i tagli agli organici e la mancata conferma della supplenza che quest’anno nella sola regione Sicilia potrebbe colpire oltre 4mila lavoratori a tempo determinato.

Un precario all'ospedale Ieri Pietro Di Grusa, 50 anni e da 25 precario della scuola come collaboratore scolastico, è stato ricoverato dopo essere stato colto da un malore probabilmente dovuto al caldo, alla mancanza di alimentazione ma anche alla sospensione dei medicinali di cui necessita a causa della cardiopatia. In via Praga, davanti all’organo periferico del ministero, dove vengono assegnate le supplenze annuali o fino al termine dell’anno scolastico, rimangono due precari: si tratta di un insegnante, Salvo Altadonna, e di Giacomo Russo, che già lo scorso anno attuò la stessa protesta per quasi due settimane consecutive. "Questa mobilitazione - hanno spiegato i precari - è in difesa del diritto al lavoro e della qualità dell'insegnamento pubblico".